ORIGGIO DEMOCRATICA

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sabato 7 marzo 2020

8 marzo 2020


Amiche e amici, quest’anno l'appuntamento con la giornata “dedicata” alle donne cade in un momento difficile per il nostro Paese: il coronavirus sta contagiando cittadini in tutto il mondo, nessuno si può ritenere non coinvolto. Il nostro Consiglio dei Ministri insieme ai Tecnici (operatori sanitari, protezione civile, etc.) e agli amministratori locali è chiamato ad assumere grande responsabilità per fronteggiare la diffusione del virus e per sostenere imprese e famiglie. 

L'otto marzo (festa della donna) vuole essere una giornata di mobilitazione e lotta per rivendicare diritti negati, maggiori tutele, contrasto ai femminicidi e alla violenza sulle donne. 
Questo è il significato che vogliamo dare, quest’anno e ogni giorno, a questa giornata e vogliamo condividerlo con te che ci segui nelle nostre iniziative.
Un sincero saluto

sabato 26 gennaio 2019

GIORNO DELLA MEMORIA - 27 gennaio 2019


“Ricordare per non dimenticare, ricordare per non ripetere”

“Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovattornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per un pezzo di pane, che muore per un sì o per un no. ...” 
“Se questo è un uomo”, Primo Levi, 1947

 Il 27 gennaio 1945, le truppe dell'Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, liberando i pochi prigionieri superstiti. Per questo motivo, si celebra il Giorno della Memoria.
In questa importante ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell’olocausto, Origgio Democratica coglie l’occasione per ribadire che si oppone con grande determinazione a tutti i rigurgiti neofascisti e agli episodi di razzismo e violenza che stanno percorrendo l’Italia e l'Europa nell’ultimo periodo e si auspica, per le generazioni future, che la libertà di pensiero e di parola, conquistata a caro prezzo di vite umane con la fine della guerra, ci consenta di gridare a gran voce che dobbiamo imparare dagli errori del passato perché gli stessi non siano mai più ripetuti!

A proposito di fascismi vecchi e nuovi: troppo facile ridurre il pensiero ad un semplice “non ci riguardano”. Troppo facile nascondersi dietro al menefreghismo di chi non se ne interessa o pensa che i problemi siano altri. Chi non si schiera è complice.


“Odio gli indifferenti. Credo che vivere vuol dire essere partigiani. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia”.
“Contro gli indifferenti”, Antonio Gramsci, 1917


Crediamo che le parole “non ci riguardano” nascondano ben più del loro semplice significato; occorre opporsi a certe fazioni politiche che riaccendono vecchi ricordi sulla pelle di chi li ha vissuti e ne ha tramandato il dolore. Smascherare il fascismo e puntare il dito su ognuna delle sue nuove forme, ogni giorno e in tutte le occasioni, ci permette di ricordare che il fascismo in abiti civili è ancora intorno a noi.
La voce che sentiamo non è solo di semplici giovani esaltati ma è anche di uomini di governo senza memoria! Le loro idee non si esprimono solo attraverso vecchi e nuovi slogan, ma si traducono in violenza e istigazione alla violenza contro le fasce più deboli e disagiate della popolazione. Populisti, xenofobi, identitari ... i nuovi fascisti del terzo millennio fomentano l'odio razziale contro chi, ai loro occhi, è colpevole per l'attuale crisi economica. Quel mondo che per anni è stato confinato tra la cronaca nera e il folclore politico, a metà tra le risse di strada e lugubri manifesti, sta diventando un pericolo e va contrastato in ogni sua forma.

Ricordiamo a tal proposito alcuni recenti episodi di cronaca: a Danzica il sindaco Pawel Adamowicz, un europeista, democratico e umanista è stato assassinato. “Sono un europeo, fiero di Danzica, città aperta delle mie radici, non chiuderò mai la porta a chi crea, a chi lavora, a chi critica e a chi fugge dalle guerre”, era il suo motto.

Dopo Jo Cox, parlamentare britannica, un altro esponente politico, impegnato per i diritti umani e civili, ha perso la vita nell'esercizio delle proprie funzioni. Il vento gelido dell’odio spira in Europa. Un odio seminato dalla destra razzista, antieuropea, sovranista. 



A Roma, un grave atto di violenza neofascista perpetrato contro un giornalista e un fotografo dell'Espresso. Una violenza indegna di uno Stato democratico, che non può accettare la presenza di gruppi politici neo - fascisti che si rifanno sfacciatamente al Ventennio.
  
Condanniamo duramente l’inqualificabile aggressione alle persone, alla libertà di stampa e di pensiero. Continueremo a denunciare qualsiasi deriva fascista e con la stessa forza condanniamo il trattamento discriminatorio e antidemocratico che l'Italia e l'Europa riservano ai migranti.

Oggi non è più tempo di tacere, è tempo di prendere una posizione perché ogni esitazione potrebbe mettere a rischio le grandi conquiste culturali del secondo dopoguerra. La cooperazione internazionale, la democrazia, l'integrazione, la tolleranza non possono essere valori negoziabili. 

Noi di Origgio Democratica, riteniamo con convinzione che tutto ciò ci riguardi profondamente.
Lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi!

venerdì 30 novembre 2018

Origgio Antifascista


È proprio un momento storico curioso il nostro: mentre l’Europa, con 355 voti favorevoli, 90 contrari e 39 astensioni, in una risoluzione non legislativa, chiede che gli Stati membri dell’Unione mettano al bando i gruppi neofascisti e neonazisti, denuncia che “la mancanza di azioni efficaci contro tali gruppi ha permesso l’attuale ondata xenofoba in Europa”, sottolinea che “Il Parlamento è preoccupato per la crescente normalizzazione di fascismo, razzismo e xenofobia”, ad Origgio assistiamo a episodi estremamente preoccupanti e siamo in pochissimi ad indignarci.

Qualche mese fa, il 19 marzo, noi di Origgio Democratica non siamo riusciti a fare approvare la mozione “Rispetto dei principi della Costituzione Italiana Repubblicana e Antifascista” che voleva impegnare il Consiglio Comunale:
·         a promuovere iniziative culturali, in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado e con le associazioni sensibili, che consentano di comprendere la portata storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana, ne mantengano viva la memoria e valorizzino i principi di libertà, tolleranza e uguaglianza a cui si richiama la nostra Costituzione.
·         a sensibilizzare la cittadinanza sui nuovi fascismi e ogni forma di discriminazione, con particolare attenzione alle fasce più giovani che, se non dotati degli adeguati strumenti storico-culturali di valutazione, sono maggiormente esposti a rischi.
·         a non concedere spazi, patrocini, contributi di qualsiasi natura a coloro i quali non garantiscono di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, discriminatori verso ogni orientamento o identità di genere, subordinando l'assegnazione o la concessione di spazi, suolo pubblico o sale di proprietà del Comune, patrocini, contributi di qualsiasi natura ad una dichiarazione esplicita di rispetto dei valori e principi fondanti la Costituzione Italiana Repubblicana e Antifascista.

Al Consiglio Comunale del 24 ottobre si è presentata una delegazione appartenente a Forza Nuova, con l’obiettivo di intimidire i nostri rappresentanti perché si sono sentiti denigrati, a causa di commenti comparsi in rete, su pagine di privati cittadini.
Che dire si guarda il dito e si perde di vista la luna!
Non c’è proporzione tra gli appellativi comparsi in rete e gli intenti che guidano il gruppo politico di Forza Nuova, che è costantemente impegnato in una campagna che diffonde odio razziale e istigazione alla violenza.
Di cosa stiamo parlando? Basta osservare i manifesti che continuano a comparire pubblicamente e di cui vanno fieri, per sentirsi drammaticamente riportati indietro nel tempo, anche attraverso le immagini tipiche dell’iconografia fascista.

Tornando alla raccomandazione iniziale, l'Unione Europea sostiene che “l’impunita’ di cui godono le organizzazioni di estrema destra in alcuni Stati membri e’ una delle ragioni che spiega l’aumento delle azioni violente, che colpiscono la società nel suo complesso e si rivolgono a particolari minoranze come le persone di origine africana, gli ebrei, i musulmani, i rom, i cittadini di paesi terzi, le persone LGBTI e le persone con disabilità”.

Quindi, mentre il testo della risoluzione chiede di “porre fine alla collusione con i neofascisti e vietare tutte le organizzazioni che glorificano il fascismo”, noi a Origgio cosa facciamo?
Noi di Origgio Democratica siamo fermamente convinti della necessità di contrastare l'attuale deriva violenta e discriminatoria che coinvolge tutti i cittadini del mondo e anche Origgio. Pensiamo che ci si debba molto interrogare su cosa sta accadendo al nostro paese, alla nostra memoria e a quali rischi stiamo sottoponendo il nostro futuro!

Origgio Democratica
23 novembre 2018

lunedì 7 novembre 2016

“SORELLA ACQUA”

Quale è lo stato dell’acqua sotterranea a valle della discarica di Gerenzano?
Per dare una risposta a questo interrogativo Origgio Democratica, Gerenzano Democratica, Uboldo Civica e Sinistra Sì di Lainate, hanno dato vita ad una serie di iniziative, attraverso le quali portare a conoscenza dei cittadini di questi comuni la situazione della falda e sugli interventi necessari ad evitare rischi ambientali.
Si sono già tenuti due incontri, a Gerenzano ed Uboldo e venerdì 11 novembre alle ore 21,00 presso la Sala “I Sindaci di via Manzoni, 17 ad Origgio, ci sarà un incontro pubblico su questo tema di rilevante importanza. Al tavolo che ha dato vita a queste iniziative hanno dato il loro contributo Pierangelo Gianni di Gerenzano, Enrico Testi di Uboldo e Fabio Fastidio di Origgio.
Il nostro comune si trova a valle in linea di falda rispetto all’ex discarica, quindi in futuro potrebbe essere coinvolto insieme ad Uboldo dalla presenza massiccia di inquinanti della falda superficiale. Precisiamo che l’inquinamento non riguarda le falde più profonde da dove viene emunta l’acqua potabile distribuita alle famiglie.
La serata, che servirà per affrontare i vari temi aperti; interverranno Domenico Ambrosini (Consigliere Comunale di Origgio ed esperto di problematiche ambientali), Pierangelo Gianni (Consigliere Comunale di Gerenzano e geologo), Franceso Brunetti (ingegnere ambientale).
L’incontro sarà utile per presentare alla cittadinanza alcune proposte da indirizzare alle istituzioni competenti, affinché possano adoperarsi per una migliore messa in sicurezza dell’area a tutela della salute e dell’ambiente. Invitiamo i cittadini ad intervenire portando il loro contributo.

venerdì 25 marzo 2016

INFORMIAMO SUL P.U.T.

- PIANO URBANO DEL TRAFFICO-

PER ORIGGIO DEMOCRATICA E’ DOVEROSO COINVOLGERE I CITTADINI NELLE FASI DI ELABORAZIONE DEL PROGETTO SULLA VIABILITÀ, ALLA RICERCA DI UN NUOVO MODELLO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE, CONNESSO ALLA TUTELA DEL TERRITORIO, DELL’AMBIENTE E DELLA QUALITÀ DELLA VITA. 


  Gli interventi sono finalizzati a ridurre la presenza degli autoveicoli privati negli spazi urbani per favorire la mobilità dei cittadini a piedi, in bicicletta, con i mezzi di trasporto pubblico, diminuendo gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli privati.


Parlare di viabilità significa fare cultura per una mobilità sostenibile, garantendo a tutti, anche a passeggini, carrozzine, anziani, ragazzi, spazi adeguati e sicuri ove circolare liberamente, percorsi protetti per raggiungere servizi pubblici e privati, luoghi di lavoro e ritrovo.

È necessario: ampliare i percorsi pedonali e gli spazi di aggregazione, abbattere le barriere architettoniche, completare il circuito urbano delle piste ciclabili e creare quello extraurbano, potenziare il trasporto pubblico, ottimizzare la distribuzione dei parcheggi, ridurre il traffico veicolare in centro paese, salvaguardare il patrimonio arboreo garantendo aspetti di salute psicofisica e di benessere globale.

LE PRIORITÀ DI ORIGGIO DEMOCRATICA:

Introduzione del limite massimo di velocità di 30 Km/h in tutto il territorio comunale, destinato a uso residenziale e in ogni zona ritenuta sensibile per eventuali attraversamenti e circolazione di pedoni e ciclisti.



Ripensamento radicale della viabilità nel centro storico, introducendo sensi unici e ponendo attenzione particolare a tutte le vie che conducono ai luoghi di pubblica utilità, per garantire la massima sicurezza ai pedoni.


Abbattimento totale delle barriere architettoniche: eliminare qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi.


Completamento del circuito urbano ed extraurbano delle piste ciclabili: il Comune deve dotarsi di piste ciclabili adatte a garantire la mobilità di tutti cittadini, formando un circuito ciclo - pedonale che consenta il collegamento con i comuni limitrofi.


Riqualificazione del centro storico e della via Dante: è necessario intervenire in maniera urgente e radicale programmando la trasformazione di molte strade a doppio senso in sensi unici e realizzando delle piste ciclo-pedonali.


Riorganizzazione dei trasporti pubblici locali: in stretto rapporto con la trasformazione del centro storico è necessario rivedere i percorsi degli autobus di linea, affrontando la questione del miglioramento dei tragitti e delle corse.



Riduzione del traffico veicolare nel centro urbano, attraverso la razionalizzazione della rete stradale periferica esistente, con soluzioni migliorative della viabilità urbana, riducendo le emissioni inquinanti.


Integrazione della segnaletica stradale, per meglio disciplinare la circolazione.



Tutela e salvaguardia del verde e dei filari alberati storici lungo i viali, al fine di garantire una viabilità ciclo - pedonale di qualità da un punto di vista ecologico, ambientale, climatico ed estetico, migliorando anche l'aspetto dell'arredo urbano.

domenica 17 gennaio 2016

LO SCEMPIO DI VIA DANTE.

… E CONTINUANO A CHIAMARLA MANUTENZIONE DEL VERDE!!!

In un momento in cui tutto il mondo si sta interrogando su come salvaguardare ambiente e clima l'Amministrazione Comunale di Origgio cosa fa? Rade al suolo ogni pianta che abbia una dignità e un’età da renderla tale senza rispettare neppure le indicazioni tecniche contenute nel proprio Piano Quinquennale di Manutenzione del Verde.
Nel piano il tecnico comunale, alle volte, suggerisce come intervento migliorativo la sostituzione del filare; purtroppo questa a Origgio sembra essere l'unica e risolutiva proposta adottata dall'Amministrazione per affrontare le difficoltà che le piante alle volte creano ai marciapiedi o al manto stradale durante il loro naturale sviluppo nel tempo. Sviluppo che spesso è compromesso, dallo scarso spazio lasciato alle piante, da ciò che gli è stato costruito intorno.
Nel caso del parcheggio di Villa Borletti l'intervento migliorativo suggerito dal Piano è la ristrutturazione dell'area.
Si sottolinea che l'indicazione del tecnico Paganini circa la nuova realizzazione di un filare con essenze più adeguate al nostro territorio “potrebbe avere maggior successo se realizzata contemporaneamente alla ristrutturazione del parcheggio”. Questo è il risultato che hanno raggiunto amministratori e tecnici.

14 gennaio 2016  
Immagine ricavata da Google maps.













15 gennaio 2016
Foto scattata al termine della “riqualificazione”.












Ovviamente prima si taglia, si abbatte, si distrugge per sempre e poi... non si fa niente! Si lascia un'aiuola devastata dove, accanto ai grandi tronchi tagliati, si piantano dei fuscelli e non ci si preoccupa neppure di creare per loro uno spazio di terra adeguato alla futura crescita.
L'unica "garanzia" che rimane a noi cittadini è la promessa che il sindaco continua a ripetere, e cioè che da buon padre di famiglia, quando ci saranno i soldi si rimetterà tutto a posto.
Sino ad ora non abbiamo visto nessun pensiero che abbia uno sguardo più attento, lungimirante e complessivo. Anche in questa occasione non capiamo il bisogno di fare un intervento simile, in una stagione non adeguata e soprattutto avulso da un progetto di reale riqualificazione della piazza.
Avete visto com'è bella la piazza oggi e con quale cura si è migliorata la condizione dell'aiuola? E siamo in uno degli angoli più caratteristici del centro del paese; immaginate con quale attenzione  potrebbero occuparsi dei filari più periferici!
É chiaro: oggi ci sono tanti soldi da utilizzare, ma perché una sfacciata fortuna così capita a chi dimostra di non avere cura del territorio, del decoro, del bello, di non tenere in considerazione la complessità e soprattutto di non rispettare il pensiero dei cittadini, sia che li abbiano votati che no? Sembra proprio una prova di forza contro l'opinione pubblica che, in maggioranza, si è espressa ed ha dato una chiara indicazione alla sua amministrazione: SALVAGUARDATE IL VERDE mentre progettate il nostro paese.
Meno di un mese fa, nel Consiglio Comunale aperto per discutere della distruzione di via Da Vinci e Ottolini, i cittadini hanno chiaramente e con forza chiesto un piano di urbanistica/viabilità complessivo finalizzato alla soluzione dei problemi esistenti e alla tutela degli alberi.
I cittadini hanno chiesto di avere tutte le informazioni corrette per formulare riflessioni congruenti e competenti, e per esprimere un loro parere su temi di loro interesse.
Dov'è la tanta sbandierata partecipazione di cui si vanta quest’amministrazione?
È con profondo rammarico che denunciamo la scomparsa di un angolo verde e chiediamo a tutti i cittadini di presidiare il territorio e di fare sentire la loro contrarietà con forza e con ogni mezzo disponibile.


Gennaio 2016 - Stampato in proprio                                    Origgio Democratica

Scarica il volantino in formato .pdf  160117_scempio via dante (1)

giovedì 24 dicembre 2015

BUONE FESTE e FELICE 2016


Cari democratici e care democratiche,
l’anno che volge al termine è stato attraversato da diverse vicende, nazionali, internazionali e locali. Alcune ci hanno fatto gioire ed emozionare: l'elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, un uomo delle istituzioni e prima di tutto un uomo perbene; il successo di Expo, l’esposizione universale che si è tenuta a due passi da noi. Siamo però tutti turbati per la violenza barbara e cieca degli attentati di Parigi e  per la guerra in Medio Oriente, che ci fanno riscoprire un'Europa impaurita e fragile, che non appare in grado di  rispondere con soluzioni adeguate e in modo corale alle tragedie che le gravi situazioni di emergenza hanno determinato.
  
Carissimi, nel maggio scorso si è rinnovato il Consiglio Comunale, la nostra lista Origgio Democratica pur ottenendo un buon risultato, non è riuscita nell’intento di vincere le elezioni ed amministrare il Comune.
Questo risultato collocandoci all’opposizione ci assegna un ruolo altresì importante, innanzi tutto di controllo sull’operato dell’attuale amministrazione, ma non faremo mancare le nostre proposte e ci attiveremo per impedire la realizzazione di progetti che potrebbero peggiorare la qualità della vita degli origgesi.

L'anno che ci aspetta sarà molto impegnativo: proseguiremo nelle iniziative per contrastare il taglio di quasi tutti gli alberi di grandi dimensioni che l’attuale amministrazione ha deciso di attuare. La precedente Amministrazione, del sindaco Panzeri,  con molta faciloneria aveva proceduto all’abbattimento di una quarantina di tigli nelle vie Verdi, Visconti e Cavour. L’attuale Amministrazione, guidata dal Sindaco Ceriani, con la decisione di tagliare i filari di tigli e platani della via Leonardo da Vinci vuole proseguire nell’opera di distruzione del patrimonio arborio di Origgio.

Origgio Democratica sarà presente nei diversi contesti, per proporre alternative concrete, credibili e innovative e si attiverà per coinvolgere e mobilitare i cittadini.
La partecipazione dei cittadini é importante poiché contribuisce a rendere più accessibili i servizi messi a disposizione dal Comune e a migliorarne la qualità.
Ci auspichiamo che tutti i cittadini di Origgio abbiano a condividere il nostro comune impegno civile e con l’occasione inviamo  i nostri più sentiti auguri di
Buon Natale e Felice Anno Nuovo


venerdì 4 dicembre 2015

NO AL TAGLIO DEGLI ALBERI!

Dal 30 novembre all’11 dicembre, i rappresentanti di 190 paesi del mondo sono a Parigi per discutere un nuovo accordo sul clima, allo scopo di ridurre le emissioni di gas e cercare di rallentare il riscaldamento globale.  L’obiettivo condiviso dei partecipanti è di raggiungere un’intesa che permetta di ridurre le emissioni di gas a effetto serra così da contenere entro i due gradi centigradi il riscaldamento globale rispetto all’era preindustriale (ora siamo a +0,85° C). 

Mentre a livello mondiale parlano di riduzione di emissioni a Origgio cosa fanno? Vanno in senso contrario e tagliano gli alberi. 
Infatti, dopo le vie Verdi, Visconti e Cavour, dove negli anni scorsi é calata la “scure”e complessivamente sono stati tagliati circa 40 alberi di tiglio, ora tocca a via Leonardo da Vinci e via Ottolini.


Più di un centinaio di alberi, platani e tigli, sono a rischio abbattimento. 

La superficialità e l’approssimazione con cui tanto la passata quanto l’attuale Amministrazione Comunale, decidono e procedono all’eliminazione dei filari alberati, che da molti decenni  caratterizzano il tessuto urbanistico di Origgio, ha lasciato increduli i consiglieri comunali di Origgio Democratica, Domenico Ambrosini e Sabrina Banfi, che preoccupati per questa decisione inconsulta hanno riunito il gruppo per discutere la questione.
Per risolvere il problema che gli alberi hanno causato ai marciapiedi, l’Amministrazione Ceriani propone una soluzione che è sicuramente peggiore del problema. Decide di procedere al taglio delle piante che, in passato,  Amministratori più attenti, con i soldi degli Origgesi, avevano provveduto a piantumare, allo scopo di migliorare la vivibilità del paese. 
Diverse sono le possibilità risolvere la questione e per salvare gli oltre 100 alberi nelle vie Leonardo da  Vinci e Ottolini. Per Origgio Democratica si possono adottare interventi che preservano il verde e le piante dall'abbattimento. Occorre favorire la mobilità sostenibile e non l'uso dell'auto privata.
Secondo noi, occorre:  
Rendere le vie a un solo senso di marcia e realizzare la pista ciclopedonale.
Questa soluzione, già realizzata in via Repubblica è semplice, poco costosa e soprattutto evita l’abbattimento degli alberi.

Gli alberi sono il collegamento tra la terra e il cielo...sono la vita!!! 
... non si può vivere di asfalto e gas. Questi amministratori non si rendono conto del danno che stanno procurando al paese. Le vie alberate sono connesse alla storia di Origgio e anche per questo costituiscono un patrimonio da salvaguardare. Infatti possiamo affermare che tra i benefici che andremo a perdere con l’abbattimento dei filari alberati ci sono: meno salute, minore vivibilità, maggiore inquinamento e minore biodiversità.
Sono stati sufficienti pochi mesi per capire che questi amministratori non sono interessati al verde e, come previsto, con questa gravissima decisione, mostrano il loro vero volto.
Origgio Democratica, promuoverà, coinvolgendo gli origgesi, ogni iniziativa utile ad impedire che le intenzioni del Sindaco Ceriani, poco amante del verde, (ve lo ricordate l’Albergo nel Bosco del Conte?), vengano attuate.
Dobbiamo mobilitarci, come abbiamo fatto una decina di anni fa, che con una azione corale, con le associazioni che amano il verde e con la partecipazione di molti cittadini riuscimmo a bloccare la realizzazione del “Famoso albergo” e a mantenere quel gran polmone di verde che è il bosco.
Caro origgese, se hai a cuore il futuro del tuo paese e desideri una migliore qualità della vita, partecipa con noi per dire:
NO AL TAGLIO DEGLI ALBERI!