ORIGGIO DEMOCRATICA

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sabato 26 gennaio 2019

GIORNO DELLA MEMORIA - 27 gennaio 2019


“Ricordare per non dimenticare, ricordare per non ripetere”

“Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovattornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per un pezzo di pane, che muore per un sì o per un no. ...” 
“Se questo è un uomo”, Primo Levi, 1947

 Il 27 gennaio 1945, le truppe dell'Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, liberando i pochi prigionieri superstiti. Per questo motivo, si celebra il Giorno della Memoria.
In questa importante ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell’olocausto, Origgio Democratica coglie l’occasione per ribadire che si oppone con grande determinazione a tutti i rigurgiti neofascisti e agli episodi di razzismo e violenza che stanno percorrendo l’Italia e l'Europa nell’ultimo periodo e si auspica, per le generazioni future, che la libertà di pensiero e di parola, conquistata a caro prezzo di vite umane con la fine della guerra, ci consenta di gridare a gran voce che dobbiamo imparare dagli errori del passato perché gli stessi non siano mai più ripetuti!

A proposito di fascismi vecchi e nuovi: troppo facile ridurre il pensiero ad un semplice “non ci riguardano”. Troppo facile nascondersi dietro al menefreghismo di chi non se ne interessa o pensa che i problemi siano altri. Chi non si schiera è complice.


“Odio gli indifferenti. Credo che vivere vuol dire essere partigiani. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia”.
“Contro gli indifferenti”, Antonio Gramsci, 1917


Crediamo che le parole “non ci riguardano” nascondano ben più del loro semplice significato; occorre opporsi a certe fazioni politiche che riaccendono vecchi ricordi sulla pelle di chi li ha vissuti e ne ha tramandato il dolore. Smascherare il fascismo e puntare il dito su ognuna delle sue nuove forme, ogni giorno e in tutte le occasioni, ci permette di ricordare che il fascismo in abiti civili è ancora intorno a noi.
La voce che sentiamo non è solo di semplici giovani esaltati ma è anche di uomini di governo senza memoria! Le loro idee non si esprimono solo attraverso vecchi e nuovi slogan, ma si traducono in violenza e istigazione alla violenza contro le fasce più deboli e disagiate della popolazione. Populisti, xenofobi, identitari ... i nuovi fascisti del terzo millennio fomentano l'odio razziale contro chi, ai loro occhi, è colpevole per l'attuale crisi economica. Quel mondo che per anni è stato confinato tra la cronaca nera e il folclore politico, a metà tra le risse di strada e lugubri manifesti, sta diventando un pericolo e va contrastato in ogni sua forma.

Ricordiamo a tal proposito alcuni recenti episodi di cronaca: a Danzica il sindaco Pawel Adamowicz, un europeista, democratico e umanista è stato assassinato. “Sono un europeo, fiero di Danzica, città aperta delle mie radici, non chiuderò mai la porta a chi crea, a chi lavora, a chi critica e a chi fugge dalle guerre”, era il suo motto.

Dopo Jo Cox, parlamentare britannica, un altro esponente politico, impegnato per i diritti umani e civili, ha perso la vita nell'esercizio delle proprie funzioni. Il vento gelido dell’odio spira in Europa. Un odio seminato dalla destra razzista, antieuropea, sovranista. 



A Roma, un grave atto di violenza neofascista perpetrato contro un giornalista e un fotografo dell'Espresso. Una violenza indegna di uno Stato democratico, che non può accettare la presenza di gruppi politici neo - fascisti che si rifanno sfacciatamente al Ventennio.
  
Condanniamo duramente l’inqualificabile aggressione alle persone, alla libertà di stampa e di pensiero. Continueremo a denunciare qualsiasi deriva fascista e con la stessa forza condanniamo il trattamento discriminatorio e antidemocratico che l'Italia e l'Europa riservano ai migranti.

Oggi non è più tempo di tacere, è tempo di prendere una posizione perché ogni esitazione potrebbe mettere a rischio le grandi conquiste culturali del secondo dopoguerra. La cooperazione internazionale, la democrazia, l'integrazione, la tolleranza non possono essere valori negoziabili. 

Noi di Origgio Democratica, riteniamo con convinzione che tutto ciò ci riguardi profondamente.
Lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi!

lunedì 7 novembre 2016

“SORELLA ACQUA”

Quale è lo stato dell’acqua sotterranea a valle della discarica di Gerenzano?
Per dare una risposta a questo interrogativo Origgio Democratica, Gerenzano Democratica, Uboldo Civica e Sinistra Sì di Lainate, hanno dato vita ad una serie di iniziative, attraverso le quali portare a conoscenza dei cittadini di questi comuni la situazione della falda e sugli interventi necessari ad evitare rischi ambientali.
Si sono già tenuti due incontri, a Gerenzano ed Uboldo e venerdì 11 novembre alle ore 21,00 presso la Sala “I Sindaci di via Manzoni, 17 ad Origgio, ci sarà un incontro pubblico su questo tema di rilevante importanza. Al tavolo che ha dato vita a queste iniziative hanno dato il loro contributo Pierangelo Gianni di Gerenzano, Enrico Testi di Uboldo e Fabio Fastidio di Origgio.
Il nostro comune si trova a valle in linea di falda rispetto all’ex discarica, quindi in futuro potrebbe essere coinvolto insieme ad Uboldo dalla presenza massiccia di inquinanti della falda superficiale. Precisiamo che l’inquinamento non riguarda le falde più profonde da dove viene emunta l’acqua potabile distribuita alle famiglie.
La serata, che servirà per affrontare i vari temi aperti; interverranno Domenico Ambrosini (Consigliere Comunale di Origgio ed esperto di problematiche ambientali), Pierangelo Gianni (Consigliere Comunale di Gerenzano e geologo), Franceso Brunetti (ingegnere ambientale).
L’incontro sarà utile per presentare alla cittadinanza alcune proposte da indirizzare alle istituzioni competenti, affinché possano adoperarsi per una migliore messa in sicurezza dell’area a tutela della salute e dell’ambiente. Invitiamo i cittadini ad intervenire portando il loro contributo.

venerdì 25 marzo 2016

INFORMIAMO SUL P.U.T.

- PIANO URBANO DEL TRAFFICO-

PER ORIGGIO DEMOCRATICA E’ DOVEROSO COINVOLGERE I CITTADINI NELLE FASI DI ELABORAZIONE DEL PROGETTO SULLA VIABILITÀ, ALLA RICERCA DI UN NUOVO MODELLO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE, CONNESSO ALLA TUTELA DEL TERRITORIO, DELL’AMBIENTE E DELLA QUALITÀ DELLA VITA. 


  Gli interventi sono finalizzati a ridurre la presenza degli autoveicoli privati negli spazi urbani per favorire la mobilità dei cittadini a piedi, in bicicletta, con i mezzi di trasporto pubblico, diminuendo gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli privati.


Parlare di viabilità significa fare cultura per una mobilità sostenibile, garantendo a tutti, anche a passeggini, carrozzine, anziani, ragazzi, spazi adeguati e sicuri ove circolare liberamente, percorsi protetti per raggiungere servizi pubblici e privati, luoghi di lavoro e ritrovo.

È necessario: ampliare i percorsi pedonali e gli spazi di aggregazione, abbattere le barriere architettoniche, completare il circuito urbano delle piste ciclabili e creare quello extraurbano, potenziare il trasporto pubblico, ottimizzare la distribuzione dei parcheggi, ridurre il traffico veicolare in centro paese, salvaguardare il patrimonio arboreo garantendo aspetti di salute psicofisica e di benessere globale.

LE PRIORITÀ DI ORIGGIO DEMOCRATICA:

Introduzione del limite massimo di velocità di 30 Km/h in tutto il territorio comunale, destinato a uso residenziale e in ogni zona ritenuta sensibile per eventuali attraversamenti e circolazione di pedoni e ciclisti.



Ripensamento radicale della viabilità nel centro storico, introducendo sensi unici e ponendo attenzione particolare a tutte le vie che conducono ai luoghi di pubblica utilità, per garantire la massima sicurezza ai pedoni.


Abbattimento totale delle barriere architettoniche: eliminare qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi.


Completamento del circuito urbano ed extraurbano delle piste ciclabili: il Comune deve dotarsi di piste ciclabili adatte a garantire la mobilità di tutti cittadini, formando un circuito ciclo - pedonale che consenta il collegamento con i comuni limitrofi.


Riqualificazione del centro storico e della via Dante: è necessario intervenire in maniera urgente e radicale programmando la trasformazione di molte strade a doppio senso in sensi unici e realizzando delle piste ciclo-pedonali.


Riorganizzazione dei trasporti pubblici locali: in stretto rapporto con la trasformazione del centro storico è necessario rivedere i percorsi degli autobus di linea, affrontando la questione del miglioramento dei tragitti e delle corse.



Riduzione del traffico veicolare nel centro urbano, attraverso la razionalizzazione della rete stradale periferica esistente, con soluzioni migliorative della viabilità urbana, riducendo le emissioni inquinanti.


Integrazione della segnaletica stradale, per meglio disciplinare la circolazione.



Tutela e salvaguardia del verde e dei filari alberati storici lungo i viali, al fine di garantire una viabilità ciclo - pedonale di qualità da un punto di vista ecologico, ambientale, climatico ed estetico, migliorando anche l'aspetto dell'arredo urbano.

domenica 17 gennaio 2016

LO SCEMPIO DI VIA DANTE.

… E CONTINUANO A CHIAMARLA MANUTENZIONE DEL VERDE!!!

In un momento in cui tutto il mondo si sta interrogando su come salvaguardare ambiente e clima l'Amministrazione Comunale di Origgio cosa fa? Rade al suolo ogni pianta che abbia una dignità e un’età da renderla tale senza rispettare neppure le indicazioni tecniche contenute nel proprio Piano Quinquennale di Manutenzione del Verde.
Nel piano il tecnico comunale, alle volte, suggerisce come intervento migliorativo la sostituzione del filare; purtroppo questa a Origgio sembra essere l'unica e risolutiva proposta adottata dall'Amministrazione per affrontare le difficoltà che le piante alle volte creano ai marciapiedi o al manto stradale durante il loro naturale sviluppo nel tempo. Sviluppo che spesso è compromesso, dallo scarso spazio lasciato alle piante, da ciò che gli è stato costruito intorno.
Nel caso del parcheggio di Villa Borletti l'intervento migliorativo suggerito dal Piano è la ristrutturazione dell'area.
Si sottolinea che l'indicazione del tecnico Paganini circa la nuova realizzazione di un filare con essenze più adeguate al nostro territorio “potrebbe avere maggior successo se realizzata contemporaneamente alla ristrutturazione del parcheggio”. Questo è il risultato che hanno raggiunto amministratori e tecnici.

14 gennaio 2016  
Immagine ricavata da Google maps.













15 gennaio 2016
Foto scattata al termine della “riqualificazione”.












Ovviamente prima si taglia, si abbatte, si distrugge per sempre e poi... non si fa niente! Si lascia un'aiuola devastata dove, accanto ai grandi tronchi tagliati, si piantano dei fuscelli e non ci si preoccupa neppure di creare per loro uno spazio di terra adeguato alla futura crescita.
L'unica "garanzia" che rimane a noi cittadini è la promessa che il sindaco continua a ripetere, e cioè che da buon padre di famiglia, quando ci saranno i soldi si rimetterà tutto a posto.
Sino ad ora non abbiamo visto nessun pensiero che abbia uno sguardo più attento, lungimirante e complessivo. Anche in questa occasione non capiamo il bisogno di fare un intervento simile, in una stagione non adeguata e soprattutto avulso da un progetto di reale riqualificazione della piazza.
Avete visto com'è bella la piazza oggi e con quale cura si è migliorata la condizione dell'aiuola? E siamo in uno degli angoli più caratteristici del centro del paese; immaginate con quale attenzione  potrebbero occuparsi dei filari più periferici!
É chiaro: oggi ci sono tanti soldi da utilizzare, ma perché una sfacciata fortuna così capita a chi dimostra di non avere cura del territorio, del decoro, del bello, di non tenere in considerazione la complessità e soprattutto di non rispettare il pensiero dei cittadini, sia che li abbiano votati che no? Sembra proprio una prova di forza contro l'opinione pubblica che, in maggioranza, si è espressa ed ha dato una chiara indicazione alla sua amministrazione: SALVAGUARDATE IL VERDE mentre progettate il nostro paese.
Meno di un mese fa, nel Consiglio Comunale aperto per discutere della distruzione di via Da Vinci e Ottolini, i cittadini hanno chiaramente e con forza chiesto un piano di urbanistica/viabilità complessivo finalizzato alla soluzione dei problemi esistenti e alla tutela degli alberi.
I cittadini hanno chiesto di avere tutte le informazioni corrette per formulare riflessioni congruenti e competenti, e per esprimere un loro parere su temi di loro interesse.
Dov'è la tanta sbandierata partecipazione di cui si vanta quest’amministrazione?
È con profondo rammarico che denunciamo la scomparsa di un angolo verde e chiediamo a tutti i cittadini di presidiare il territorio e di fare sentire la loro contrarietà con forza e con ogni mezzo disponibile.


Gennaio 2016 - Stampato in proprio                                    Origgio Democratica

Scarica il volantino in formato .pdf  160117_scempio via dante (1)

giovedì 24 dicembre 2015

BUONE FESTE e FELICE 2016


Cari democratici e care democratiche,
l’anno che volge al termine è stato attraversato da diverse vicende, nazionali, internazionali e locali. Alcune ci hanno fatto gioire ed emozionare: l'elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, un uomo delle istituzioni e prima di tutto un uomo perbene; il successo di Expo, l’esposizione universale che si è tenuta a due passi da noi. Siamo però tutti turbati per la violenza barbara e cieca degli attentati di Parigi e  per la guerra in Medio Oriente, che ci fanno riscoprire un'Europa impaurita e fragile, che non appare in grado di  rispondere con soluzioni adeguate e in modo corale alle tragedie che le gravi situazioni di emergenza hanno determinato.
  
Carissimi, nel maggio scorso si è rinnovato il Consiglio Comunale, la nostra lista Origgio Democratica pur ottenendo un buon risultato, non è riuscita nell’intento di vincere le elezioni ed amministrare il Comune.
Questo risultato collocandoci all’opposizione ci assegna un ruolo altresì importante, innanzi tutto di controllo sull’operato dell’attuale amministrazione, ma non faremo mancare le nostre proposte e ci attiveremo per impedire la realizzazione di progetti che potrebbero peggiorare la qualità della vita degli origgesi.

L'anno che ci aspetta sarà molto impegnativo: proseguiremo nelle iniziative per contrastare il taglio di quasi tutti gli alberi di grandi dimensioni che l’attuale amministrazione ha deciso di attuare. La precedente Amministrazione, del sindaco Panzeri,  con molta faciloneria aveva proceduto all’abbattimento di una quarantina di tigli nelle vie Verdi, Visconti e Cavour. L’attuale Amministrazione, guidata dal Sindaco Ceriani, con la decisione di tagliare i filari di tigli e platani della via Leonardo da Vinci vuole proseguire nell’opera di distruzione del patrimonio arborio di Origgio.

Origgio Democratica sarà presente nei diversi contesti, per proporre alternative concrete, credibili e innovative e si attiverà per coinvolgere e mobilitare i cittadini.
La partecipazione dei cittadini é importante poiché contribuisce a rendere più accessibili i servizi messi a disposizione dal Comune e a migliorarne la qualità.
Ci auspichiamo che tutti i cittadini di Origgio abbiano a condividere il nostro comune impegno civile e con l’occasione inviamo  i nostri più sentiti auguri di
Buon Natale e Felice Anno Nuovo


venerdì 4 dicembre 2015

NO AL TAGLIO DEGLI ALBERI!

Dal 30 novembre all’11 dicembre, i rappresentanti di 190 paesi del mondo sono a Parigi per discutere un nuovo accordo sul clima, allo scopo di ridurre le emissioni di gas e cercare di rallentare il riscaldamento globale.  L’obiettivo condiviso dei partecipanti è di raggiungere un’intesa che permetta di ridurre le emissioni di gas a effetto serra così da contenere entro i due gradi centigradi il riscaldamento globale rispetto all’era preindustriale (ora siamo a +0,85° C). 

Mentre a livello mondiale parlano di riduzione di emissioni a Origgio cosa fanno? Vanno in senso contrario e tagliano gli alberi. 
Infatti, dopo le vie Verdi, Visconti e Cavour, dove negli anni scorsi é calata la “scure”e complessivamente sono stati tagliati circa 40 alberi di tiglio, ora tocca a via Leonardo da Vinci e via Ottolini.


Più di un centinaio di alberi, platani e tigli, sono a rischio abbattimento. 

La superficialità e l’approssimazione con cui tanto la passata quanto l’attuale Amministrazione Comunale, decidono e procedono all’eliminazione dei filari alberati, che da molti decenni  caratterizzano il tessuto urbanistico di Origgio, ha lasciato increduli i consiglieri comunali di Origgio Democratica, Domenico Ambrosini e Sabrina Banfi, che preoccupati per questa decisione inconsulta hanno riunito il gruppo per discutere la questione.
Per risolvere il problema che gli alberi hanno causato ai marciapiedi, l’Amministrazione Ceriani propone una soluzione che è sicuramente peggiore del problema. Decide di procedere al taglio delle piante che, in passato,  Amministratori più attenti, con i soldi degli Origgesi, avevano provveduto a piantumare, allo scopo di migliorare la vivibilità del paese. 
Diverse sono le possibilità risolvere la questione e per salvare gli oltre 100 alberi nelle vie Leonardo da  Vinci e Ottolini. Per Origgio Democratica si possono adottare interventi che preservano il verde e le piante dall'abbattimento. Occorre favorire la mobilità sostenibile e non l'uso dell'auto privata.
Secondo noi, occorre:  
Rendere le vie a un solo senso di marcia e realizzare la pista ciclopedonale.
Questa soluzione, già realizzata in via Repubblica è semplice, poco costosa e soprattutto evita l’abbattimento degli alberi.

Gli alberi sono il collegamento tra la terra e il cielo...sono la vita!!! 
... non si può vivere di asfalto e gas. Questi amministratori non si rendono conto del danno che stanno procurando al paese. Le vie alberate sono connesse alla storia di Origgio e anche per questo costituiscono un patrimonio da salvaguardare. Infatti possiamo affermare che tra i benefici che andremo a perdere con l’abbattimento dei filari alberati ci sono: meno salute, minore vivibilità, maggiore inquinamento e minore biodiversità.
Sono stati sufficienti pochi mesi per capire che questi amministratori non sono interessati al verde e, come previsto, con questa gravissima decisione, mostrano il loro vero volto.
Origgio Democratica, promuoverà, coinvolgendo gli origgesi, ogni iniziativa utile ad impedire che le intenzioni del Sindaco Ceriani, poco amante del verde, (ve lo ricordate l’Albergo nel Bosco del Conte?), vengano attuate.
Dobbiamo mobilitarci, come abbiamo fatto una decina di anni fa, che con una azione corale, con le associazioni che amano il verde e con la partecipazione di molti cittadini riuscimmo a bloccare la realizzazione del “Famoso albergo” e a mantenere quel gran polmone di verde che è il bosco.
Caro origgese, se hai a cuore il futuro del tuo paese e desideri una migliore qualità della vita, partecipa con noi per dire:
NO AL TAGLIO DEGLI ALBERI!

martedì 1 settembre 2015

Consiglio Comunale del 31/08/2015

Il giudizio del gruppo Consigliare di Origgio Democratica alla "PRESENTAZIONE DEL SINDACO DELLE LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO".
Buona sera a tutti i presenti, buona sera sig. Sindaco e tutti i consiglieri
La presentazione delle linee programmatiche di mandato, unitamente ai bilanci finanziari annuali, rappresenta il documento politico più importante nella vita amministrativa di un paese. Questi documenti ed in particolare il documento programmatico aiutano a capire quali siano gli obbiettivi politici che la maggioranza si propone di raggiungere nell'arco temporale del mandato ricevuto dai cittadini. (Alla data odierna non ci sono informazioni riguardo il bilancio programmatico).
Abbiamo esaminato con attenzione ed ascoltato con interesse le dichiarazioni del sindaco, con il quale non intendiamo polemizzare, ma semplicemente esprimere alcune considerazioni di carattere generale.
Sig. sindaco, ci chiediamo perché sia passato così tanto tempo per la presentazione della relazione programmatica in quanto è la stessa e addirittura la coppia del programma elettorale: piena di buoni propositi e slogan ben costruiti per avere i voti dei cittadini. Sottolineiamo che non ci piacciono, di questo documento, le troppe parole spese nell’elencazione delle grandi opere da compiere senza le indicazioni del “come” e del “quando”.
Origgio Democratica comunque si è posta una domanda di metodo: come leggere il documento. Si può scegliere di adottare una lettura critica, che soppesa ogni parola e ne valuta i contenuti o si può adottare un tipo di lettura d’insieme per cogliere la filosofia del documento
Se utilizziamo il tipo di lettura analitica rileviamo nel documento molte lacune: la principale, a nostro avviso, è la vera partecipazione, dei cittadini, cioè il come e il quando i cittadini possono diventare parte attiva nella discussione di temi strategici quali il bilancio e l'urbanistica.
Se cerchiamo di cogliere la filosofia portante del documento per identificare la missione che si propone questa Amministrazione comunale nei prossimi cinque anni, dobbiamo rilevare la mancanza di un cardine che possa ridare connotazione, identità e slancio al nostro comune.
Appezziamo l’invito al dialogo su alcune scelte rivolte al coinvolgimento degli origgesi, ed in particolare, l’intenzione di tenere in considerazione eventuali proposte volte al raggiungimento del bene comune.
Purtroppo, facendo tesoro dell’esperienza di questi primi Consigli Comunali, abbiamo notato la difficoltà dei consiglieri di minoranza di reperire il materiale  messo a disposizione per il Consiglio Comunale. Da un lato incontriamo una difficoltà concreta di fotocopiare i documenti necessari, mentre dall'altro lato evidenziamo le continue variazioni ai punti proposti per il Consiglio Comunale nella convocazione dei capigruppo: variazioni non sempre comunicate in tempi corretti. A tal riguardo ringraziamo il personale amministrativo e tecnico per la disponibilità mostrata a fornire i materiali anche via E-mail…Gradiremmo che tutti i documenti siano sempre a disposizione anche in forma elettronica e che sia possibile avere in tempi utili copia degli stessi.
La relazione programmatica individua, anche in modo quasi analitico, le problematiche presenti nel nostro paese, lasciate in eredità dall'amministrazione precedente a cui questa amministrazione intende porre rimedio. A nostro giudizio è intenzionalmente povero di particolari fondamentali, non individua i provvedimenti ai quali dare assoluta priorità e non specifica con quali mezzi finanziari intendono raggiungere gli obiettivi enunciati.
Tutto ciò è forse dovuto al fatto che questo documento è antecedente al voto amministrativo? In altre parole si tratta di nobili dichiarazioni  d’intenti che rispecchiano fedelmente le promesse di una campagna elettorale senza tener conto ovviamente della reale situazione economica del fondo amministrativo.
La legge offre la possibilità ai gruppi consigliari di minoranza di presentare emendamenti al documento programmatico predisposto dalla maggioranza; noi preferiamo non presentare nessun emendamento, in quanto riteniamo di dover portare avanti il programma con il quale ci siamo presentati agli elettori, assumendoci tutte le responsabilità in esso contenute. Saranno gli elettori a fine mandato a valutare e giudicare il nostro operato. Ci riserviamo comunque di voler prendere parte attiva nella fase di attuazione del vostro programma valutando di volta in volta i provvedimenti che saranno portati all’attenzione del Consiglio Comunale.
Sulle "LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO" il nostro giudizio è negativo in quanto riteniamo di non condividere le scelte da voi fatte; non siamo a conoscenza, come già detto, della forma di finanziamento che intendete adottare per i progetti proposti, ne condividiamo l’erogazione di servizi a pioggia, senza la valutazione oggettiva delle necessità.
Ci sembra inopportuna e non efficiente la realizzazione di progetti senza un’attenta valutazione del bisogno reale. Come già rimarcato nella nostra precedente relazione di inizio mandato di consiglieri, non vorremmo ritrovarci a contestare pubblicamente, con il coinvolgimento degli origgesi, determinate scelte.
Ribadiamo che è indispensabile che la partecipazione degli Origgesi sia sempre stimolata e che i cittadini siano coinvolti nelle scelte importanti per la trasformazione del paese, che l’amministrazione sappia essere trasparente nella comunicazione e nell’informazione del proprio operato.
Responsabilità - Partecipazione – Trasparenza, sono stati gli slogan della nostra campagna elettorale e saranno gli stessi del percorso amministrativo come consiglieri di minoranza in questo mandato elettorale.
Ci auspichiamo che questa amministrazione valuti attentamente l’attuazione del programma con la cittadinanza e sappia anche modificarlo in base ai veri bisogni e alle indicazioni dei consiglieri di minoranza e degli Origgesi.
Sottolineiamo l'urgenza che il territorio venga salvaguardato e non svenduto: per salvaguardia ambientale intendiamo una politica che consenta una maggiore vivibilità del nostro centro e la restituzione del verde al verde; l’arresto di una politica urbanistica rivolta alla cementificazione indiscriminata.
Auspichiamo, ribadiamo e ci auguriamo che Origgio non diventi un paese sorvegliato e blindato, che la libertà e la vivibilità possano essere di tutti.
Origgio Democratica si adopererà per favorire il dialogo ed un confronto corretto e assicura ai propri elettori e a tutti gli Origgesi, che la sua opposizione non sarà preconcetta ma critica e propositiva, nell’interesse dei cittadini. Se questa amministrazione saprà ascoltare e sarà attenta ai bisogni mirati e ponderati degli Origgesi, non faremo mancare il nostro contributo con supporto, proposte, osservazioni, anche critiche ma costruttive.

I gruppo Consigliare di Origgio Democratica
- Domenico Ambrosini 
- Sabrina Banfi