ORIGGIO DEMOCRATICA

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lunedì 18 febbraio 2019

OSSERVAZIONI AL PIANO URBANO DEL TRAFFICO (PUT)


Il tema della viabilità è strettamente connesso alle tematiche di tutela del territorio, dell'ambiente e della qualità della vita e la redazione del Piano Urbano del Traffico è una preziosa opportunità per avviare un percorso innovativo, di reale partecipazione, che veda attivi i diversi livelli istituzionali e coinvolga direttamente la popolazione nelle scelte, alla ricerca di un nuovo modello di mobilità sostenibile.

Tenendo conto che per un Comune delle dimensioni del nostro, non esiste un obbligo di legge che impone la stesura di tale Piano, Origgio Democratica è favorevole all’adozione di tale documento, ritiene però doveroso sottolineare alcuni aspetti non condivisibili, portando il proprio contributo costruttivo.

Come indicato nella normativa di riferimento (Decreto Legislativo n. 285 del 30/04/1992, come modificato dal Decreto Legislativo n. 360 del 10/09/1993), ed in particolare nell'articolo 36 del Nuovo Codice della Strada, il Piano Urbano del Traffico (PUT) consiste in un insieme di interventi coordinati per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell'area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili nel breve periodo e nell' ipotesi di dotazioni di infrastrutture invariate.

In tale ottica, il PUT è finalizzato ad ottenere:
1. il miglioramento delle condizioni di circolazione;
2. il miglioramento della sicurezza stradale;
3. la riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico;
4. il contenimento dei consumi energetici;
5. il rispetto dei valori ambientali.

Da qui discende la necessità di vedere progressivamente ampliare i percorsi e gli spazi pedonali, abbattere le barriere architettoniche, completare il circuito urbano delle piste ciclabili e creare quello extraurbano, potenziare il trasporto pubblico per la mobilità di lavoratori e studenti, ottimizzare la distribuzione dei parcheggi esistenti, senza rinunciare al verde urbano, ridurre il traffico veicolare nel centro cittadino, diminuendo così l'inquinamento e garantendo la sicurezza dei cittadini.

Partendo da queste prime riflessioni generali e facendo seguito alle nostre osservazioni alla VAS, constatiamo che i tempi di discussione sono stati estremamente lunghi e si è arrivati ad una proposta dell’Amministrazione Comunale che prevede un numero eccessivo di interventi sulla viabilità che modificano completamente la circolazione stradale, non perseguendo le finalità del PUT riguardanti la circolazione, i consumi energetici e l'inquinamento ambientale.

Entrando nel merito siamo ad elencare di seguito le nostre osservazioni al PUT.

INTERVENTI DI TIPO INFRASTRUTTURALE
Non condividiamo la realizzazione di un elevato numero di rotonde e piattaforme rialzate (il piano ne prevede 17), perché disattendono completamente l'obiettivo del contenimento delle opere infrastrutturali e dei costi pubblici.
·         I rialzi altimetrici, che hanno l’obiettivo di garantire la sicurezza riducendo la velocità in corrispondenza delle intersezioni stradali, si possono evitare o ridurre sensibilmente introducendo il limite massimo di velocità di 30 Km/h in tutto il centro storico e nelle zone sensibili (scuole, chiese e oratori).
L’utilizzo di rialzi altimetrici crea disagi per il passaggio dei mezzi di pronto intervento, quali ambulanze e vigili del fuoco, e di trasporto pubblico; rischiano inoltre di essere ostacolo alla mobilità degli utenti più deboli, quali anziani, disabili, pedoni con passeggino, etc. Per questi motivi e per l’introduzione di sensi unici in corrispondenza degli incroci in cui sono previsti i rialzi, non riteniamo necessaria la loro realizzazione. Riteniamo inoltre superflua la proposta di installare i due semafori lungo via Marconi.
·         Per quanto riguarda invece la realizzazione di rotonde suggeriamo di procedere per gradi, e limitarsi alle intersezioni più critiche, ovvero non realizzare le opere senza aver prima sperimentato le variazioni alla viabilità (utilizzando spartitraffico provvisori) e valutato la loro effettiva efficacia sul miglioramento della circolazione.
Le uniche su cui riteniamo sia utile spendere dei soldi pubblici sono:
ü  la R05 intersezione viale Europa-via Per Cantalupo;
ü  la R06 intersezione via Per Lainate-via Leonardo Da Vinci;
ü  la R08 intersezione SP 233-via De Gasperi.
Siamo fermamente contrari alla realizzazione della R07 intersezione largo Croce-via Circonvallazione-via Verdi, perché non ne vediamo la necessità in considerazione degli interventi alla circolazione previsti dal PUT e per l’impatto urbanistico negativo su tutta l’area; verrebbe distrutta una piazza, posta all’ingresso del centro storico, che potrebbe invece essere riqualificata.

LA RETE DEI MARCIAPIEDI E DELLE PISTE CICLOPEDONALI

·         Nel PUT al capitolo 4.5.1. è prevista una sistemazione complessiva dei marciapiedi finalizzata al miglioramento della circolazione ciclo-pedonale ma è per noi insufficiente, visto che intere vie rimarranno sprovviste di marciapiedi idonei ad essere percorsi dalle carrozzine
·         Condividiamo l’ipotesi di completare il circuito urbano ed extraurbano delle piste ciclabili, facilitando i collegamenti con i paesi limitrofi ed in particolare con Saronno e Lainate, ma segnaliamo le seguenti osservazioni:
ü  per garantire la sicurezza dell'utenza si raccomanda all'Amministrazione di prestare particolare attenzione agli attraversamenti sul tratto C05 in corrispondenza della SP 233 Varesina ad elevato transito veicolare e, sempre sullo stesso tratto, prevedere la realizzazione di un percorso ciclopedonale dotato di protezione verticale;
ü  per quanto riguarda il tratto C08 su via per Lainate compreso tra via Da Vinci e viale Lombardia, segnaliamo l’incongruenza tra le indicazioni del PUT e quanto previsto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche;
ü  per quanto riguarda il tratto C09 lungo via Da Vinci, siamo favorevoli all’opzione 2, ovvero: unica carreggiata di senso unico di marcia con marciapiedi su entrambi i lati e ciclopedonale su un lato, mantenendo il doppio filare alberato esistente.

LA VIABILITA’ DEL CENTRO

Per quanto riguarda la viabilità del centro storico e in particolare della via Dante, condividiamo la necessità di introdurre il senso unico di marcia nell’arteria principale del paese, condizione indispensabile per garantire la realizzazione del percorso ciclo-pedonale.
Riteniamo sia necessario, da subito, la sperimentazione completa del senso unico da nord a sud, sino a connettersi alla via Manzoni, introducendo la possibilità di accedere al parcheggio antistante il parco dell’infanzia attraverso un innesto da via Lombardi; in questo modo si consentirebbe anche a chi proviene da sud di raggiungere la Chiesa senza creare l’imbuto di via Piantanida.
Con l’istituzione del senso unico di via Dante si va necessariamente a modificare tutta l'impostazione della circolazione delle vie contigue, occorre evitare di spostare il traffico veicolare dall’esterno del paese verso il centro, senza migliorare le condizioni di circolazione e compromettendo l'obiettivo di ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico.

LA VIABILITA’ ESTERNA
Crediamo sia opportuno valutare come migliorare le condizioni di circolazione nella rete stradale periferica esistente, per porre rimedio alle situazioni critiche della viabilità interna, create dagli eccessivi flussi veicolari di attraversamento (in particolare quelli provenienti da nord).
ü    In via per Lainate: siamo completamente in disaccordo sulla proposta di senso unico opposto e riteniamo si debba mantenere il doppio senso di marcia, per agevolare il deflusso verso l’esterno del traffico proveniente dal centro;
ü    in via Monfalcone viene proposto un piccolo tratto a senso unico che spezza la fluidità della circolazione, modificando di conseguenza la viabilità da doppio senso a senso unico delle vie Bianchi e Papa Giovanni, complicando oltremodo la viabilità della zona. Riteniamo debba essere mantenuta l’attuale situazione, semaforo compreso.
ü    per quanto riguarda la via Cavour la proposta del PUT di impedire l’accesso da nord bloccando il sottopasso per i veicoli privati, crea importanti disagi anche ai residenti dilatando enormemente i flussi circolatori, aumentando l’inquinamento acustico e atmosferico, contravvenendo alle finalità del PUT. Per contenere l’afflusso da nord, concentrato in specifiche fasce orarie, proponiamo la sperimentazione di una ZTL per residenti a Origgio e Uboldo dorante gli orari di punta.

TANGENZIALINA DI CASCINA MUSCIONA
Nel PUT non c’è traccia dello studio di fattibilità relativo alla Tangenzialina della Cascina Muschiona previsto nel 2011, atto a deviare ed eliminare il transito veicolare che attualmente percorre Via alla cascina Muschiona e Viale Umbria, diretto nella zona industriale o verso Lainate.

TANGENZIALINA CASCINA BROGGIO
In riferimento alla Cascina Broggio, non sono chiare le soluzioni che l’Amministrazione propone per affrontare i problemi della viabilità della ziona. I progetti non soddisfano il raggiungimento degli obbiettivi di riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico e di rispetto dei valori ambientali.

Origgio, 13 febbraio 2019                                                                

   Gruppo Consiliare
Origgio Democratica

venerdì 30 novembre 2018

Origgio Antifascista


È proprio un momento storico curioso il nostro: mentre l’Europa, con 355 voti favorevoli, 90 contrari e 39 astensioni, in una risoluzione non legislativa, chiede che gli Stati membri dell’Unione mettano al bando i gruppi neofascisti e neonazisti, denuncia che “la mancanza di azioni efficaci contro tali gruppi ha permesso l’attuale ondata xenofoba in Europa”, sottolinea che “Il Parlamento è preoccupato per la crescente normalizzazione di fascismo, razzismo e xenofobia”, ad Origgio assistiamo a episodi estremamente preoccupanti e siamo in pochissimi ad indignarci.

Qualche mese fa, il 19 marzo, noi di Origgio Democratica non siamo riusciti a fare approvare la mozione “Rispetto dei principi della Costituzione Italiana Repubblicana e Antifascista” che voleva impegnare il Consiglio Comunale:
·         a promuovere iniziative culturali, in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado e con le associazioni sensibili, che consentano di comprendere la portata storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana, ne mantengano viva la memoria e valorizzino i principi di libertà, tolleranza e uguaglianza a cui si richiama la nostra Costituzione.
·         a sensibilizzare la cittadinanza sui nuovi fascismi e ogni forma di discriminazione, con particolare attenzione alle fasce più giovani che, se non dotati degli adeguati strumenti storico-culturali di valutazione, sono maggiormente esposti a rischi.
·         a non concedere spazi, patrocini, contributi di qualsiasi natura a coloro i quali non garantiscono di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, discriminatori verso ogni orientamento o identità di genere, subordinando l'assegnazione o la concessione di spazi, suolo pubblico o sale di proprietà del Comune, patrocini, contributi di qualsiasi natura ad una dichiarazione esplicita di rispetto dei valori e principi fondanti la Costituzione Italiana Repubblicana e Antifascista.

Al Consiglio Comunale del 24 ottobre si è presentata una delegazione appartenente a Forza Nuova, con l’obiettivo di intimidire i nostri rappresentanti perché si sono sentiti denigrati, a causa di commenti comparsi in rete, su pagine di privati cittadini.
Che dire si guarda il dito e si perde di vista la luna!
Non c’è proporzione tra gli appellativi comparsi in rete e gli intenti che guidano il gruppo politico di Forza Nuova, che è costantemente impegnato in una campagna che diffonde odio razziale e istigazione alla violenza.
Di cosa stiamo parlando? Basta osservare i manifesti che continuano a comparire pubblicamente e di cui vanno fieri, per sentirsi drammaticamente riportati indietro nel tempo, anche attraverso le immagini tipiche dell’iconografia fascista.

Tornando alla raccomandazione iniziale, l'Unione Europea sostiene che “l’impunita’ di cui godono le organizzazioni di estrema destra in alcuni Stati membri e’ una delle ragioni che spiega l’aumento delle azioni violente, che colpiscono la società nel suo complesso e si rivolgono a particolari minoranze come le persone di origine africana, gli ebrei, i musulmani, i rom, i cittadini di paesi terzi, le persone LGBTI e le persone con disabilità”.

Quindi, mentre il testo della risoluzione chiede di “porre fine alla collusione con i neofascisti e vietare tutte le organizzazioni che glorificano il fascismo”, noi a Origgio cosa facciamo?
Noi di Origgio Democratica siamo fermamente convinti della necessità di contrastare l'attuale deriva violenta e discriminatoria che coinvolge tutti i cittadini del mondo e anche Origgio. Pensiamo che ci si debba molto interrogare su cosa sta accadendo al nostro paese, alla nostra memoria e a quali rischi stiamo sottoponendo il nostro futuro!

Origgio Democratica
23 novembre 2018

martedì 1 settembre 2015

Consiglio Comunale del 31/08/2015

Il giudizio del gruppo Consigliare di Origgio Democratica alla "PRESENTAZIONE DEL SINDACO DELLE LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO".
Buona sera a tutti i presenti, buona sera sig. Sindaco e tutti i consiglieri
La presentazione delle linee programmatiche di mandato, unitamente ai bilanci finanziari annuali, rappresenta il documento politico più importante nella vita amministrativa di un paese. Questi documenti ed in particolare il documento programmatico aiutano a capire quali siano gli obbiettivi politici che la maggioranza si propone di raggiungere nell'arco temporale del mandato ricevuto dai cittadini. (Alla data odierna non ci sono informazioni riguardo il bilancio programmatico).
Abbiamo esaminato con attenzione ed ascoltato con interesse le dichiarazioni del sindaco, con il quale non intendiamo polemizzare, ma semplicemente esprimere alcune considerazioni di carattere generale.
Sig. sindaco, ci chiediamo perché sia passato così tanto tempo per la presentazione della relazione programmatica in quanto è la stessa e addirittura la coppia del programma elettorale: piena di buoni propositi e slogan ben costruiti per avere i voti dei cittadini. Sottolineiamo che non ci piacciono, di questo documento, le troppe parole spese nell’elencazione delle grandi opere da compiere senza le indicazioni del “come” e del “quando”.
Origgio Democratica comunque si è posta una domanda di metodo: come leggere il documento. Si può scegliere di adottare una lettura critica, che soppesa ogni parola e ne valuta i contenuti o si può adottare un tipo di lettura d’insieme per cogliere la filosofia del documento
Se utilizziamo il tipo di lettura analitica rileviamo nel documento molte lacune: la principale, a nostro avviso, è la vera partecipazione, dei cittadini, cioè il come e il quando i cittadini possono diventare parte attiva nella discussione di temi strategici quali il bilancio e l'urbanistica.
Se cerchiamo di cogliere la filosofia portante del documento per identificare la missione che si propone questa Amministrazione comunale nei prossimi cinque anni, dobbiamo rilevare la mancanza di un cardine che possa ridare connotazione, identità e slancio al nostro comune.
Appezziamo l’invito al dialogo su alcune scelte rivolte al coinvolgimento degli origgesi, ed in particolare, l’intenzione di tenere in considerazione eventuali proposte volte al raggiungimento del bene comune.
Purtroppo, facendo tesoro dell’esperienza di questi primi Consigli Comunali, abbiamo notato la difficoltà dei consiglieri di minoranza di reperire il materiale  messo a disposizione per il Consiglio Comunale. Da un lato incontriamo una difficoltà concreta di fotocopiare i documenti necessari, mentre dall'altro lato evidenziamo le continue variazioni ai punti proposti per il Consiglio Comunale nella convocazione dei capigruppo: variazioni non sempre comunicate in tempi corretti. A tal riguardo ringraziamo il personale amministrativo e tecnico per la disponibilità mostrata a fornire i materiali anche via E-mail…Gradiremmo che tutti i documenti siano sempre a disposizione anche in forma elettronica e che sia possibile avere in tempi utili copia degli stessi.
La relazione programmatica individua, anche in modo quasi analitico, le problematiche presenti nel nostro paese, lasciate in eredità dall'amministrazione precedente a cui questa amministrazione intende porre rimedio. A nostro giudizio è intenzionalmente povero di particolari fondamentali, non individua i provvedimenti ai quali dare assoluta priorità e non specifica con quali mezzi finanziari intendono raggiungere gli obiettivi enunciati.
Tutto ciò è forse dovuto al fatto che questo documento è antecedente al voto amministrativo? In altre parole si tratta di nobili dichiarazioni  d’intenti che rispecchiano fedelmente le promesse di una campagna elettorale senza tener conto ovviamente della reale situazione economica del fondo amministrativo.
La legge offre la possibilità ai gruppi consigliari di minoranza di presentare emendamenti al documento programmatico predisposto dalla maggioranza; noi preferiamo non presentare nessun emendamento, in quanto riteniamo di dover portare avanti il programma con il quale ci siamo presentati agli elettori, assumendoci tutte le responsabilità in esso contenute. Saranno gli elettori a fine mandato a valutare e giudicare il nostro operato. Ci riserviamo comunque di voler prendere parte attiva nella fase di attuazione del vostro programma valutando di volta in volta i provvedimenti che saranno portati all’attenzione del Consiglio Comunale.
Sulle "LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO" il nostro giudizio è negativo in quanto riteniamo di non condividere le scelte da voi fatte; non siamo a conoscenza, come già detto, della forma di finanziamento che intendete adottare per i progetti proposti, ne condividiamo l’erogazione di servizi a pioggia, senza la valutazione oggettiva delle necessità.
Ci sembra inopportuna e non efficiente la realizzazione di progetti senza un’attenta valutazione del bisogno reale. Come già rimarcato nella nostra precedente relazione di inizio mandato di consiglieri, non vorremmo ritrovarci a contestare pubblicamente, con il coinvolgimento degli origgesi, determinate scelte.
Ribadiamo che è indispensabile che la partecipazione degli Origgesi sia sempre stimolata e che i cittadini siano coinvolti nelle scelte importanti per la trasformazione del paese, che l’amministrazione sappia essere trasparente nella comunicazione e nell’informazione del proprio operato.
Responsabilità - Partecipazione – Trasparenza, sono stati gli slogan della nostra campagna elettorale e saranno gli stessi del percorso amministrativo come consiglieri di minoranza in questo mandato elettorale.
Ci auspichiamo che questa amministrazione valuti attentamente l’attuazione del programma con la cittadinanza e sappia anche modificarlo in base ai veri bisogni e alle indicazioni dei consiglieri di minoranza e degli Origgesi.
Sottolineiamo l'urgenza che il territorio venga salvaguardato e non svenduto: per salvaguardia ambientale intendiamo una politica che consenta una maggiore vivibilità del nostro centro e la restituzione del verde al verde; l’arresto di una politica urbanistica rivolta alla cementificazione indiscriminata.
Auspichiamo, ribadiamo e ci auguriamo che Origgio non diventi un paese sorvegliato e blindato, che la libertà e la vivibilità possano essere di tutti.
Origgio Democratica si adopererà per favorire il dialogo ed un confronto corretto e assicura ai propri elettori e a tutti gli Origgesi, che la sua opposizione non sarà preconcetta ma critica e propositiva, nell’interesse dei cittadini. Se questa amministrazione saprà ascoltare e sarà attenta ai bisogni mirati e ponderati degli Origgesi, non faremo mancare il nostro contributo con supporto, proposte, osservazioni, anche critiche ma costruttive.

I gruppo Consigliare di Origgio Democratica
- Domenico Ambrosini 
- Sabrina Banfi

martedì 31 marzo 2015

IL GEMELLAGGIO.

Alla base di una convivenza pacifica tra comunità, società e popoli vi è la conoscenza reciproca. Tutto ciò che è sconosciuto, indefinito, avvolto da una cortina di nebbia incute timore, circospezione, sospetto.
Nell'ambito dei rapporti interpersonali questa condizione impedisce l'instaurazione di legami, con la conseguenza di minare la convivenza tra le persone.
Sono argomento dei nostri giorni i contrasti culturali, in particolare tra cultura occidentale e il mondo musulmano. Nel secolo scorso il nostro continente Europeo è stato protagonista di conflitti drammatici che hanno portato alla morte di milioni di persone.
La presa di coscienza di questo dramma ha determinato negli animi più sensibili la volontà di porre un argine a queste esperienze di violenza e il desiderio invece di costruire le condizioni per prevenirle instaurando nuovi rapporti tra le nazioni europee. Pensare di difendersi alzando barriere non serve a nulla, perchè ci sarà sempre il modo di abbatterle o superarle. L'alternativa è quella di costruire nuovi legami che si poggiano sulla solidarietà, sulla fratellanza, impegnandosi a ricercare maggiormente ciò che unisce piuttosto che ciò che divide.
In questo contesto, fin dal secondo dopo guerra, sono nate e si sono sviluppate iniziative di gemellaggio che consistono nell'unione di più comunità che decidono di cooperare con l'obbiettivo di affrontare i loro problemi e d'instaurare legami d'amicizia sempre più stretti
Il gemellaggio assume sempre più l'espressione di un'unità e di una identità Europea costruita dalla gente comune ed è probabilmente la forma più visibile di cooperazione europea, con le migliaia di città, paesi che, all'ingresso del loro territorio, dichiarano con orgoglio le comunità con le quali si sono uniti in gemellaggio.
Un buon accordo di gemellaggio può portare molti benefici ad una comunità e alla sua amministrazione comunale. Innanzitutto è un modo per condividere esperienze e problemi partendo da punti di vista differenti. Quindi, può anche essere lo strumento per i giovani di entrare in rapporto con le loro controparti di un altro paese, aiutandoli nella crescita e nello sviluppo di una comune identità europea.
Gli ambiti in cui si può sviluppare un rapporto di gemellaggio sono molteplici e possono riguardare l'arte e la cultura, i giovani, la cittadinanza, lo sport, lo sviluppo sostenibile, i servizi pubblici locali, lo sviluppo economico locale, l'inclusione sociale, la solidarietà,i servizi sociali, etc.
La scelta della città con cui gemellarsi è il primo ma fondamentale passo da realizzare collettivamente e a cui dare notevole importanza affinchè si trovi il giusto partner per la condivisione di un percorso comune, assicurandosi di avere la stessa comprensione e le stesse aspirazioni.
E' importante definire fin da subito degli obiettivi chiari e delle attività e, dove possibile, concordare dei modi e delle scadenze entro le quali effettuare una valutazione del progetto.
Un gemellaggio non è qualcosa che si può improvvisare, ma deve essere preparato con attenzione. Innanzitutto occorre coinvolgere i cittadini nella scelta dei partner e nello sviluppo del progetto.
L'amministrazione è sicuramente il soggetto istituzionale di spinta ma bisogna sicuramente coinvolgere le scuole, le società sportive, i centri per gli anziani e le associazioni della comunità. È auspicabile la creazione di un apposito comitato che affianchi l'amministrazione nel sostenere, nel tempo, le attività e i progetti da condividere e creare con il partner.
Una delle chiavi di successo per un gemellaggio è quello di coinvolgere giovani e scuole.
Gli scambi studenteschi costituiscono uno degli esempi principali di collaborazione anche perché consentono l'apprendimento e la pratica della lingua del paese partner e oltre ai ragazzi coinvolgono anche i genitori, gli insegnanti, il personale scolastico, le associazioni studentesche, etc.
È in capo all’Amministrazione Comunale il compito di procedere alla formazione di un Comitato di gemellaggio, in cui tutta la cittadinanza deve trovare rappresentanza, investito del compito di svolgere tutte le attività necessarie a realizzare questa esperienza di alto valore civico secondo i fini e le modalità che verranno opportunamente stabiliti.

(1) IL SINDACO RISPONDE!

Queste le domande rivolte da una nostra concittadina al candidato Sindaco Domenico Ambrosini.

Cosa ne pensa della necessità di sollecitare la costruzione di un a rotonda tra via De Gasperi, la Saronno – Rho, via Sampietro e via Milani, in modo da rendere usufruibile la via De Gasperi e più scorrevole e meno intenso il traffico sulla via Verdi?
Abbiamo sempre sollecitato le Amministrazioni passate a intervenire sulla viabilità. Pensiamo anche noi che sia necessario intervenire per  tenere il traffico di transito, non  locale, fuori dal centro abitato e quindi alleggerire il traffico sulla Via Verdi e la Via Cavour. Un intervento come quello suggerito è sicuramente da considerare. La riqualificazione della via Alcide de Gasperi  con la realizzazione di una rotonda sulla statale sarebbe il completamento della “circonvallazione” di Origgio. La cintura di strade per il traffico di passaggio sarebbe completa e alleggerirebbe il traffico nel centro abitato.
Ha considerato di mettere mano allo studio per una riqualificazione e risanamento della via Dante, con un progetto di recupero dei cortili che devono essere ristrutturati per un migliore utilizzo. Lo studio d’insieme dovrà dare decoro alla via principale e un utilizzo più consono dei cortili: tetti e cornicioni tutti allo stesso modo e livello, portici trasformati in negozi o altro, per cui i vari proprietari possono essere incentivati alla ristrutturazione?
L’ampiezza della strada non è adeguata a sostenere in sicurezza il traffico e le utenze dei nostri tempi. La via Dande è priva di marciapiede o pista ciclopedonale, per gran parte della sua lunghezza; occorre  un  Progetto che: Nell’immediato abbia l’obiettivo di rendere la via più sicura con un solo senso di marcia; già attualmente un tronco della via Dante è a senso unico e questo rende più sicuro la mobilità dei cittadini. Noi accoglieremo la raccomandazione che la Unione Europea  rivolge alle autorità competenti  ad introdurre una velocità massima di 30 km/h per le zone residenziali e per tutte le strade urbane a una sola corsia che non dispongono di pista ciclabile separata, al fine di proteggere meglio tutti gli utenti della strada. Mentre a lungo termine sarà necessario valutare soluzioni più radicali, considerare un più vasto numero di interventi, tutti con lo scopo di migliorare qualità e vivibilità del centro di Origgio senza trascurare le zone più decentrate.
Visto lo stato di degrado in cui sono i marciapiedi, cosa pensa di fare quando sarà Sindaco?
Ho il piacere di  precisare che saranno i cittadini a scegliere i Progetti e le opere da realizzare. Attraverso i processi di PARTECIPAZIONE  che avvieremo saranno gli Origgesi a decidere le priorità. Sicuramente non ci sottrarremo alle nostre responsabilità! Nel merito della domanda possiamo affermare che abbiamo previsto nel nostro programma la pianificazione della manutenzione delle opere pubbliche, delle quali i marciapiedi sono una parte importante. Devo convenire con chi pone la questione che molti marciapiedi nel nostro Comune non sono utilizzabili perché rappresentano un pericolo per i cittadini.
Cosa ne pensa di far funzionare l’automobile del Comune per condurre disabili e anziani all’ospedale per visite o cure specialistiche?
Abbiamo posto più volte la questione alle passate amministrazioni, che non ha accolto la proposta di utilizzare il mezzo. Sarà una delle nostre iniziative nell’ambito degli interventi relativi ai servizi alla persona.
Ritiene utile sollevare e risolvere il problema dell’Ufficio Postale, dove non si può smistare la posta in arrivo per problemi strutturali, per cui la corrispondenza va a Saronno, da lì a Caronno Pertusella, da cui partono saltuariamente i postini per Origgio?

Sono a conoscenza del problema che però purtroppo non rientra nelle nostre competenze. Sarà nostra cura attivarci con la direzione dell’Ufficio Postale, per chiedere di fare ciò che è nelle loro possibilità per migliorare il servizio sul nostro territorio.

AGENDO: La newsletter del PD di Origgio e Insieme per Origgio (n°11 marzo 2015)

Scarica il documento in formato pdf al link: AGENDO: n°11 marzo 2015

mercoledì 25 febbraio 2015

VILLA BORLETTI: UNA STORIA INFINITA.

Sono trascorsi solo sei mesi da quando sul nostro foglio, AGENDO: n°06  del settembre 2014,  scrivevamo alcune nostre considerazioni sulla Villa Borletti. In quella occasione si sottolineava la necessità di una sistemazione definitiva del Parco e il completamento dell’edificio che dà sulla Piazza Immacolata. Come possono vedere i cittadini, si sta lavorando sul Parco, mentre il resto è ancora come prima. Cosa è successo per farci scrivere nel titolo “STORIA INFINITA”?

I fatti. Lo scorso anno l’Amministrazione Comunale, ritenendo troppo onerosa la gestione decise di indire un Bando per assegnare ad una associazione la gestione di Villa Borletti. Il bando è stato vinto dall’Associazione  Hesperia, alla quale è stata affidata la gestione della struttura. E siamo a oggi. Insieme per Origgio ha chiesto la disponibilità di Villa Borletti per una iniziativa e ha ottenuto come risposta che la Villa non può essere utilizzata perché non possiede i requisiti di agibilità dettati dalle norme di sicurezza. E’ incredibile, ma è vero! Quella che doveva essere il fiore all’occhiello delle Amministrazioni che si sono avvicendate negli ultimi vent’anni, guidate prima dal dott. Mario Ceriani  e da Luca Panzeri dopo, somiglia sempre più alla “tela di Penelope”.

Sono trascorsi cinque anni da quando è stato annunciato la fine dei lavori e dopo aver speso quasi due milioni di euro, 250 euro sulle spalle di ogni cittadino origgese, la struttura non è ancora nella disponibilità della Comunità. Noi siamo sempre stati a favore del recupero della Villa, ma avendo ben presente in quale modo utilizzare la struttura. Non è possibile investire tutti questi soldi pubblici e poi dopo cinque anni trovarci in questa situazione.  Come è possibile? Questo comportamento è tipico di chi non ha cura e non è interessato alla cosa pubblica. Secondo noi, l’immobile recuperato, meriterebbe di essere valorizzato in tempi brevi.



Noi ci auguriamo che Villa Borletti possa essere al più presto utilizzata, e che l’Associazione Hesperia, alla quale noi garantiremo il sostegno necessario, possa rilanciare le attività e far si che il luogo diventi il punto di riferimento culturale per la comunità origgese.





Questo, da anni, è il centro del paese: Piazza della Immacolata, via Dante, villa Borletti!

IL SINDACO RISPONDE.

Attraverso il servizio “Il Sindaco Risponde” i cittadini possono scrivere al Sindaco e ottenere delle risposte inviate privatamente alla propria e-mail entro trenta giorni.

Riteniamo importante l'attivazione di un servizio di comunicazione diretta con il candidato Sindaco per ciò che riguarda le sue finalità: scambio di idee, ricerca di suggerimenti, desiderio di partecipazione alla vita del Comune.

Un primo passo verso la e-democracy. 

È fin da ora possibile dialogare con il candidato Sindaco, richiedere informazioni, fornire e ricevere consigli, partecipare a sondaggi, etc.

Ancora una volta saranno i contenuti a definire la qualità del servizio.
Il servizio è moderato: significa che le e-mail vengono verificate da moderatori che valutano se i contenuti sono adatti e meritevoli di risposta. Essendo uno strumento pubblico i messaggi sono soggetti a regole che i moderatori provvederanno a far rispettare.

I CONTENUTI RITENUTI ADATTI E MERITEVOLI DI ATTENZIONE SARANNO PUBBLICATI IN FORMA ANONIMA IN QUESTA NOSTRA NEWSLETTER

QUALCHE DOMANDA AL CANDIDATO SINDACO.

Ambrosini Domenico
CHI È DOMENICO AMBROSINI.
Una candidatura al servizio dei giovani per costruire una nuova classedirigente, si può riassumere così la scelta Ambrosini di scendere in campo alle prossime elezioni amministrative. Assessore all’ambiente e servizi sociali e successivamente Vicesindaco del Comune di Origgio negli 90. Ambrosini sarà sostenuto dalla lista civica “Insieme per Origgio” e dal Partito Democratico, ma ci tiene a chiarire che la sua coalizione raggrupperà varie anime
Oltre che al lavoro Domenico ha fatto dell’impegno in Politica e nel Sociale una ragione di vita. Nel 2008 ha aderito al Partito Democratico e per due anni ha ricoperto il ruolo di Segretario del circolo di Origgio. Ora, dopo 43 anni di lavoro, è pensionato e vuole mettersi al servizio del paese con la sua esperienza e disponibilità di tempo. “Sarò un Sindaco a tempo pieno e metterò a disposizione dei miei concittadini innanzitutto il mio altruismo, poi le mie competenze e la mia professionalità in ambito sociale e ambientale, dove per lavoro e per attitudine, impiego ormai da decenni tutte le mie energie con serietà e coerenza”. Questa la prima risposta spontanea che il candidato Ambrosini ha voluto darci.Quali sono le ragioni che ti hanno spinto ad accettare la candidatura?
Come ho già dichiarato in altre interviste, le ragioni sono diverse, ma le principali sono: di carattere affettivo, poiché sono profondamente legato al paese e la passione che, da tempo, nutro per l’organizzazione e la gestione della cosiddetta cosa pubblica.

Quale è in estrema sintesi il Programma che è tua intenzione attuare in caso di elezione a Sindaco?
Per Amministrare bene il nostro Comune è indispensabile, prima di tutto, coinvolgere i cittadini nella vita pubblica del paese. Tutte le decisioni sono tanto più efficaci se maturate attraverso un percorso comune e condiviso, che valorizzi la possibilità delle persone di potersi esprimere e di giocare un ruolo attivo nel concorrere, monitorare e valutare le azioni dell’Amministrazione Comunale. È grazie alla partecipazione che i cittadini possono stabilire la qualità dei servizi pubblici locali.

Origgio Democratica mette insieme Partito Democratico e Insieme per Origgio. Perché non avete cercato alleanze fuori da campo di centrosinistra?
Il PD è un grande partito. Non abbiamo avuto l’assillo di cercare alleanze. Insieme per Origgio è stata la Lista Civica che in passato ha rappresentato il centrosinistra ad Origgio. Abbiamo voluto marcare ulteriormente il campo a cui noi facciamo riferimento abbinando i simboli della lista locale Insieme per Origgio a quella del Partito Democratico. Con questo noi vogliamo dimostrare di avere fiducia nei nostri mezzi, di avere la capacità di governare, e buone idee. In questo modo saranno i cittadini, le associazioni, gran parte della società civile a sostenerci. Rompere con il passato rimane la nostra parola d’ordine. Con chi non si presenterebbe mai alle elezioni?
Non vorrei mai governare con chi è avvezzo al tradimento, al doppio gioco, al mero perseguimento di interessi personali. Sicuramente con tutti quelli che non condividono le nostre stesse idee di rinnovamento; con coloro che negli ultimi vent'anni hanno avuto responsabilità di vario genere nelle passate amministrazioni.


La giunta precedente ha governato bene la città?
E’ una domanda alla quale non vorrei rispondere. Quello che ha realizzato o non ha fatto chi ha amministrato è sotto gli occhi di tutti e ciascuno è in grado di vederlo e giudicarlo da solo. Certo stupisce assistere all’elenco di opere spesso non ultimate, che la giunta uscente continua a stilare. Credo sia più corretto che alla fine del mandato, siano i cittadini a esprimersi dicendoci, con il loro consenso se il risultato è positivo; ma questo fa parte del nostro modo di intendere la politica e l’Amministrazione.

Ci presenti la sua lista?
La lista di Origgio Democratica è formata da persone che partecipano attivamente al nostro gruppo e concorrono alla formazione del programma amministrativo. Per quanto riguarda la composizione della lista, rispetteremo la parità di genere. Sono rappresentate diverse professionalità, età e saperi. In caso di elezione, il loro contributo alla gestione della cosa pubblica non potrà che essere di qualità.

martedì 6 gennaio 2015

TRASFORMIAMO INSIEME ORIGGIO

Nella primavera del 2015, si terranno le elezioni per eleggere il Sindaco e il Consiglio Comunale. Alla base della nostra proposta ci sarà la PARTECIPAZIONE in tutte le sue declinazioni. Nel nostro Comune, da vent’anni amministrato dalle stesse persone, c’è bisogno di un profondo rinnovamento. Per una politica di cambiamento, occorre innanzitutto ridurre la distanza fra cittadini e amministrazione, amplificata dalle ultime amministrazioni di centrodestra. Vogliamo invertire la rotta e creare le condizioni per uno scambio costante fra cittadini e amministratori. Chi amministra ha il dovere di non spogliare i cittadini di qualsiasi ruolo politico: la responsabilità delle scelte che riguardano la comunità è comune; la voce dei cittadini, non è soltanto opinione pubblica ma deve trovare spazio nell’azione politica. La partecipazione è lo strumento che ci consentirà di centrare quest’ obiettivo. Partecipazione significa coinvolgimento dei cittadini nei percorsi decisionali, fin dalle prime fasi dell’elaborazione delle scelte.

TRASFORMIAMO INSIEME LA GESTIONE DEL TERRITORIO
Premesso che le risorse del territorio non sono infinite, non possiamo immaginare una urbanizzazione senza controllo. Per questo riteniamo che occorra salvaguardare le aree agricole, evitando la cementificazione e tutelando il patrimonio. La qualità del nostro territorio si migliora conservando le aree  verdi, che sono i polmoni del nostro Comune e promuovendo una viabilità sostenibile.
La massiccia edificazione degli ultimi vent’anni (+30%), ha generato un altissimo consumo del nostro territorio con conseguente proliferazione di unità abitative e industriali non in linea con lo sviluppo armonico del nostro paese. Dobbiamo fermare questa cementificazione selvaggia e incontrollata fatta di strade piene di auto, di case e capannoni vuoti!

TRASFORMIAMO INSIEME IL CENTRO STORICO
Il nostro paese ha  bisogno di una riqualificazione del patrimonio edilizio, dell‘arredo urbano e della viabilità.
Per rendere più vivibile il centro storico va totalmente ripensata la mobilità pedonale e ciclabile. Occorre introdurre una velocità massima di 30 km/h per tutte le zone residenziali, al fine di proteggere meglio tutti gli utenti della strada, dando  attuazione alle raccomandazioni dell’Unione Europea.
Per il rilancio delle attività commerciali è necessario riorganizzare la viabilità di via Dante e delle strade limitrofe.

TRASFORMIAMO LA COMPETITIVITÀ DEL NOSTRO PAESE
Siamo consapevoli che le politiche del lavoro non sono di specifica competenza del Comune.
Un'Amministrazione attenta, ha il dovere di ricercare tutti gli strumenti utili per far fronte al problema occupazionale e allo sviluppo delle attività produttive. E’ possibile intervenire nei servizi alla persona (asilo nido, scuole, servizi per gli anziani) e supportando le attività commerciali, artigianali, industriali e agricole, promuovendo e sostenendo quelle  con più alto contenuto di innovazione tecnologica e sociale; facilitando e aiutando i giovani che volessero avviare nuove  attività lavorative, piccoli esercizi e  imprese che investono in qualità e sicurezza. (avvalendosi di incubatori di impresa)
Riteniamo sia necessario istituire una Commissione Lavoro e Sviluppo, allargata a tutti i soggetti che agiscono nel paese, per monitorare lo stato dell’economia locale in sinergia con l’area del saronnese e conferire allo Sportello comunale per il lavoro, il compito di coordinare le politiche di orientamento, di sostegno e facilitazione al collocamento lavorativo. Fornire servizi di informazione per disoccupati e offrire un percorso di supporto nella ricerca di lavoro.

TRASFORMIAMO ORIGGIO IN UNA COMUNITA’ SOLIDALE
La crisi economica sta mettendo a dura prova il tessuto di coesione sociale del paese. Ampie fasce della popolazione si trovano a fronteggiare difficoltà economiche inattese. Occorre orientare la spesa dove i bisogni sono cresciuti o sono stati trascurati.  Crediamo che la priorità siano i nuclei famigliari con soggetti deboli (disabili, bambini, anziani non autosufficienti, lavoratori colpiti dalla crisi). Più che in passato, serve rafforzare gli interventi sociali e individuare nuove tipologie, con l’obiettivo di rendere più semplice ed equo l’accesso dei cittadini ai servizi.

Noi di Insieme per Origgio e del Partito Democratico abbiamo avviato un percorso di rinnovamento dando vita a ORIGGIO DEMOCRATICA, un progetto aperto a nuovi contributi con l’obiettivo di trasformare il nostro comune. Ci ritroviamo ogni lunedì dalle ore 21,00 in via Dante, 105

Contatti: pdoriggio@gmail.com 
Pagina Facebook: Origgio Democratica

Con l’occasione offerta dal periodico comunale, i Consiglieri comunali di “Insieme per Origgio” e del Partito Democratico augurano a tutte le famiglie origgesi Buon Natale e felice 2015.