ORIGGIO DEMOCRATICA
sabato 7 marzo 2020
8 marzo 2020
Amiche e amici, quest’anno l'appuntamento con la giornata “dedicata” alle donne cade in un momento difficile per il nostro Paese: il coronavirus sta contagiando cittadini in tutto il mondo, nessuno si può ritenere non coinvolto. Il nostro Consiglio dei Ministri insieme ai Tecnici (operatori sanitari, protezione civile, etc.) e agli amministratori locali è chiamato ad assumere grande responsabilità per fronteggiare la diffusione del virus e per sostenere imprese e famiglie.
L'otto marzo (festa della
donna) vuole essere una giornata di mobilitazione e lotta per rivendicare
diritti negati, maggiori tutele, contrasto ai femminicidi e alla violenza
sulle donne.
Questo è il significato che
vogliamo dare, quest’anno e ogni giorno, a questa giornata e vogliamo
condividerlo con te che ci segui nelle nostre iniziative.
Un sincero saluto
lunedì 17 febbraio 2020
SCEMPIO IN VIALE DELLA RESISTENZA
Il taglio dei filari alberati di Viale della
RESISTENZA è lo scellerato sigillo di questa inqualificabile amministrazione,
giunta alla fine del suo mandato. VERGOGNA!
Abbiamo
aperto la legislatura nel 2015, scongiurando il taglio degli alberi dei filari
storici di via Da Vinci e Ottolini e in un baleno sono stati tagliati i pini
del parcheggio di piazza Borletti. Ora i cittadini si trovano a subire questa
nuova devastazione.
Basta
guardare le foto di prima del taglio e
quelle di oggi!
PRIMA
del TAGLIO
OGGI
Parliamo di scempio,
perché non ci sono altre parole per descrivere l’abbattimento di 33 alberi
sani, di media grandezza che, nel corso dei loro 25 anni di vita, sono
cresciuti in un habitat angusto, senza disturbare troppo.
Piante
abbattute unicamente per rifare i marciapiedi!
I 33
aceri ricci rossi sono stati piantati lungo i marciapiedi della via senza cura
e attenzione per la loro crescita: nessuna area intorno al tronco è stata
salvaguardata per garantire un adeguato e rigoglioso sviluppo delle piante; a
suo tempo l’asfalto del marciapiedi è stato steso fino al tronco e, da allora,
non è più stata fatta la manutenzione dei marciapiedi. Nonostante ciò queste
piante erano cresciute adeguatamente e non avevano creato gravi problemi al
sedime del marciapiedi.
Ai
marciapiedi serviva una manutenzione straordinaria per salvaguardare gli
alberi, che erano la ricchezza ambientale e paesaggistica della via.
A novembre l’amministrazione ha approvato
all’unanimità la Mozione sull’Emergenza Climatica, proposta da Origgio
Democratica, per dichiarare lo stato
di emergenza climatica e ambientale e impegnarsi a proteggere il patrimonio verde del
territorio e sviluppare un progetto di riforestazione urbana, predisponendo
degli investimenti e coinvolgendo
associazioni e cittadini, soprattutto i più giovani.
A distanza
di soli tre mesi in una volta sola la Giunta e il Sindaco tradiscono tutti gli
impegni presi!
Investono soldi dei cittadini per
tagliare 33 alberi del nostro patrimonio verde, ancora una volta di nascosto e
senza cercare il confronto con nessuno.
Dov’è la credibilità di questa
Giunta che fa le regole e non le rispetta?
Dov’è la sua capacità contabile
quando agisce senza calcolare le ricadute negative sui cittadini, sull’ambiente
e i costi indiretti subiti con la perdita di questi 33 alberi adulti?
Dov’è la sua competenza se non
riconosce il valore del nostro patrimonio verde o la differenza tra la piantumazione
di giovani ciliegi e la protezione di alberi adulti?
Dov’è la sua lungimiranza nello
snaturare due interi filari alberati sapendo che per molti anni gli abitanti di
via della Resistenza ne sentiranno gli effetti negativi dal punto di vista ambientale
e climatico: avranno dei bellissimi marciapiedi impraticabili per mancanza di
fronde ombrose.
Di seguito riportiamo i punti della
mozione, approvata all’unanimità dai rappresentanti dei cittadini, a cui noi di
Origgio Democratica ci ispiriamo e che dovrebbero guidare l’azione politica di
ogni amministrazione illuminata:
1 il Sindaco e
il Consiglio Comunale si impegnano a dichiarare lo stato di emergenza
climatica e ambientale; a predisporre entro sei mesi iniziative per la
riduzione delle emissioni e per l'introduzione di energie rinnovabili; per
incentivare il risparmio energetico nei settori della pianificazione urbana,
nella mobilità, nel riscaldamento e raffreddamento degli edifici, a proteggere
il patrimonio verde del territorio e sviluppare un progetto di riforestazione
urbana;
2 il sindaco,
la giunta e il Consiglio Comunale si impegnano a intensificare il
coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di
individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione e a farsi
parte attiva presso il governo e la Regione perché prendano provvedimenti
analoghi;
3 si impegnano a
predisporre entro 3 mesi il documento del Bilancio Annuale di
Ecosostenibilità del Comune di Origgio, dove annotare gli investimenti
previsti e quelli effettuati che vanno nella direzione indicata indicata;
4 a dare voce
ai giovani, che su tutte queste tematiche possono essere un validissimo
stimolo, istituendo il Consiglio Comunale dei ragazzi.
lunedì 23 dicembre 2019
RACCOLTA FIRME per RACCOLTA DOMICILIARE FRAZIONE VEGETALE.
Origgio Democratica ringrazia
tutti coloro che hanno aderito alla nostra iniziativa: “RACCOLTA FIRME per RACCOLTA DOMICILIARE FRAZIONE VEGETALE”
Infatti
grazie alle Vostre numerosissime firme, l'Amministrazione comunale è tornata
sui suoi passi, rimettendo in discussione le modalità della raccolta della
frazione vegetale.
Una volta
tanto, le opposizioni erano in sintonia, pertanto grazie alla nostra continua
pressione e ad un emendamento de “la civica”, riguardante il D.U.P. (Documento
Unico di Programmazione in discussione nel Consiglio Comunale di sabato 21
dicembre 2019), si è approvato all'unanimità, maggioranza ed opposizioni, il
ripristino della raccolta domiciliare quindicinale del verde, a partire da
marzo 2020.
A inizio
anno verrà portato, in commissione affari istituzionali, il tema della
sostituzione dei sacchi in plastica (non più accettabili dal punto di vista
ecologico) con il bidone.
Abbiamo
fermamente chiesto che questo non comporti ulteriori aggravi ai cittadini.
Possiamo
essere soddisfatti per questo primo successo e continueremo questo percorso,
tenendovi informati.
Cogliamo
l’occasione per farvi i nostri migliori auguri di buone feste!
BUON NATALE e
FELICE 2020
Origgio
Democratica
lunedì 18 febbraio 2019
OSSERVAZIONI AL PIANO URBANO DEL TRAFFICO (PUT)
Il
tema della viabilità è strettamente connesso alle tematiche di tutela del
territorio, dell'ambiente e della
qualità della vita e la redazione del Piano Urbano del Traffico è una preziosa
opportunità per avviare
un percorso innovativo, di reale partecipazione, che veda attivi i diversi
livelli istituzionali e coinvolga
direttamente la popolazione nelle scelte, alla ricerca di un nuovo modello di mobilità sostenibile.
Tenendo
conto che per un Comune delle dimensioni del nostro, non esiste un obbligo di
legge che impone
la stesura di tale Piano, Origgio Democratica è favorevole all’adozione di tale
documento, ritiene
però doveroso sottolineare alcuni aspetti non condivisibili, portando il
proprio contributo costruttivo.
Come
indicato nella normativa di riferimento (Decreto Legislativo n. 285 del
30/04/1992, come modificato
dal Decreto Legislativo n. 360 del 10/09/1993), ed in particolare nell'articolo
36 del Nuovo Codice della Strada, il Piano Urbano del Traffico (PUT) consiste
in un insieme di interventi coordinati
per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell'area
urbana, dei pedoni,
dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili nel breve periodo e
nell' ipotesi di dotazioni di infrastrutture invariate.
In tale ottica, il PUT è
finalizzato ad ottenere:
1.
il miglioramento delle condizioni di circolazione;
2.
il miglioramento della sicurezza stradale;
3.
la riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico;
4.
il contenimento dei consumi energetici;
5.
il rispetto dei valori ambientali.
Da
qui discende la necessità di vedere progressivamente ampliare i percorsi e gli
spazi pedonali, abbattere
le barriere architettoniche, completare il circuito urbano delle piste
ciclabili e creare quello extraurbano, potenziare il trasporto pubblico per la
mobilità di lavoratori e studenti, ottimizzare la distribuzione dei parcheggi
esistenti, senza rinunciare al verde urbano, ridurre il traffico veicolare nel centro
cittadino, diminuendo così l'inquinamento e garantendo la sicurezza dei
cittadini.
Partendo
da queste prime riflessioni generali e facendo seguito alle nostre osservazioni
alla VAS, constatiamo
che i tempi di discussione sono stati estremamente lunghi e si è arrivati ad
una proposta
dell’Amministrazione Comunale che prevede un numero eccessivo di interventi
sulla viabilità
che modificano completamente la circolazione stradale, non perseguendo le
finalità del PUT
riguardanti la circolazione, i consumi energetici e l'inquinamento ambientale.
Entrando nel merito siamo ad elencare di seguito le
nostre osservazioni al PUT.
INTERVENTI DI TIPO INFRASTRUTTURALE
Non
condividiamo la realizzazione di un elevato numero di rotonde e piattaforme
rialzate (il piano ne prevede 17), perché disattendono completamente
l'obiettivo del contenimento delle opere infrastrutturali
e dei costi pubblici.
·
I
rialzi altimetrici,
che hanno l’obiettivo di garantire la sicurezza riducendo la velocità in corrispondenza
delle intersezioni stradali, si possono evitare o ridurre sensibilmente introducendo
il limite massimo di velocità di 30 Km/h in tutto il centro storico e nelle
zone sensibili (scuole, chiese e oratori).
L’utilizzo
di rialzi altimetrici crea disagi per il passaggio dei mezzi di pronto
intervento, quali ambulanze
e vigili del fuoco, e di trasporto pubblico; rischiano inoltre di essere
ostacolo alla mobilità
degli utenti più deboli, quali anziani, disabili, pedoni con passeggino, etc.
Per questi motivi e per l’introduzione di sensi unici in corrispondenza degli
incroci in cui sono previsti i rialzi, non riteniamo necessaria la loro
realizzazione. Riteniamo inoltre superflua la proposta di installare i due
semafori lungo via Marconi.
·
Per
quanto riguarda invece la realizzazione di rotonde suggeriamo di
procedere per gradi, e limitarsi alle intersezioni più critiche, ovvero non
realizzare le opere senza aver prima sperimentato le variazioni alla viabilità
(utilizzando spartitraffico provvisori) e valutato la loro effettiva efficacia
sul miglioramento della circolazione.
Le
uniche su cui riteniamo sia utile spendere dei soldi pubblici sono:
ü la R05 intersezione viale Europa-via
Per Cantalupo;
ü la R06 intersezione via Per
Lainate-via Leonardo Da Vinci;
ü la R08 intersezione SP 233-via De
Gasperi.
Siamo
fermamente contrari alla realizzazione della R07 intersezione largo Croce-via Circonvallazione-via
Verdi, perché non ne vediamo la necessità in considerazione degli interventi
alla circolazione previsti dal PUT e per l’impatto urbanistico negativo su
tutta l’area;
verrebbe distrutta una piazza, posta all’ingresso del centro storico, che
potrebbe invece essere riqualificata.
LA RETE DEI MARCIAPIEDI E DELLE PISTE CICLOPEDONALI
·
Nel
PUT al capitolo 4.5.1. è prevista una sistemazione complessiva dei marciapiedi
finalizzata al miglioramento della circolazione ciclo-pedonale ma è per noi
insufficiente, visto che intere vie rimarranno sprovviste di marciapiedi idonei
ad essere percorsi dalle carrozzine
·
Condividiamo
l’ipotesi di completare il circuito urbano ed extraurbano delle piste ciclabili,
facilitando i collegamenti con i paesi limitrofi ed in particolare con
Saronno e Lainate, ma segnaliamo le seguenti osservazioni:
ü
per
garantire la sicurezza dell'utenza si raccomanda all'Amministrazione di
prestare particolare attenzione agli attraversamenti sul tratto C05 in
corrispondenza della SP 233 Varesina ad elevato transito veicolare e, sempre
sullo stesso tratto, prevedere la realizzazione di un percorso ciclopedonale
dotato di protezione verticale;
ü
per
quanto riguarda il tratto C08 su via per Lainate compreso tra via Da Vinci e
viale Lombardia, segnaliamo l’incongruenza tra le indicazioni del PUT e quanto
previsto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche;
ü
per
quanto riguarda il tratto C09 lungo via Da Vinci, siamo favorevoli all’opzione
2, ovvero: unica carreggiata di senso unico di marcia con marciapiedi su
entrambi i lati e ciclopedonale su un lato, mantenendo il doppio filare
alberato esistente.
LA VIABILITA’ DEL CENTRO
Per quanto
riguarda la viabilità del centro storico e in particolare della via Dante, condividiamo
la necessità di introdurre il senso unico di marcia nell’arteria principale del
paese, condizione indispensabile per garantire la realizzazione del percorso
ciclo-pedonale.
Riteniamo
sia necessario, da subito, la sperimentazione completa del senso unico da nord
a sud, sino a connettersi alla via Manzoni, introducendo la possibilità di
accedere al parcheggio antistante il parco dell’infanzia attraverso un innesto
da via Lombardi; in questo modo si consentirebbe anche a chi proviene da sud di
raggiungere la Chiesa senza creare l’imbuto di via Piantanida.
Con
l’istituzione del senso unico di via Dante si va necessariamente a modificare
tutta l'impostazione della circolazione delle vie contigue, occorre evitare di
spostare il traffico veicolare dall’esterno del paese verso il centro, senza
migliorare le condizioni di circolazione e compromettendo l'obiettivo di
ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico.
LA VIABILITA’ ESTERNA
Crediamo
sia opportuno valutare come migliorare le condizioni di circolazione nella rete
stradale periferica
esistente, per porre rimedio alle situazioni critiche della viabilità interna,
create dagli eccessivi
flussi veicolari di attraversamento (in particolare quelli provenienti da
nord).
ü
In
via per Lainate: siamo completamente in disaccordo sulla proposta di senso
unico opposto e riteniamo si debba mantenere il doppio senso di marcia, per
agevolare il deflusso verso l’esterno del traffico proveniente dal centro;
ü
in
via Monfalcone viene proposto un piccolo tratto a senso unico che spezza la
fluidità della
circolazione, modificando di conseguenza la viabilità da doppio senso a senso unico
delle vie Bianchi e Papa Giovanni, complicando oltremodo la viabilità della
zona. Riteniamo debba essere mantenuta l’attuale situazione, semaforo compreso.
ü
per
quanto riguarda la via Cavour la proposta del PUT di impedire l’accesso da nord
bloccando il sottopasso per i veicoli privati, crea importanti disagi anche ai
residenti dilatando enormemente i flussi circolatori, aumentando l’inquinamento
acustico e atmosferico, contravvenendo alle finalità del PUT. Per contenere
l’afflusso da nord, concentrato in specifiche fasce orarie, proponiamo la sperimentazione
di una ZTL per residenti a Origgio e Uboldo dorante gli orari di punta.
TANGENZIALINA DI CASCINA MUSCIONA
Nel
PUT non c’è traccia dello studio di fattibilità relativo alla Tangenzialina
della Cascina Muschiona
previsto nel 2011, atto a deviare ed eliminare il transito veicolare che attualmente
percorre Via alla cascina Muschiona e Viale Umbria, diretto nella zona industriale
o verso Lainate.
TANGENZIALINA CASCINA BROGGIO
In
riferimento alla Cascina Broggio, non sono chiare le soluzioni che l’Amministrazione
propone per affrontare i problemi della viabilità della ziona. I progetti non
soddisfano il raggiungimento degli obbiettivi di riduzione dell’inquinamento
atmosferico ed acustico e di rispetto dei valori ambientali.
Origgio,
13 febbraio 2019
Gruppo Consiliare
Origgio Democratica
Gruppo Consiliare
Origgio Democratica
sabato 26 gennaio 2019
GIORNO DELLA MEMORIA - 27 gennaio 2019
“Ricordare per non
dimenticare, ricordare per non ripetere”
“Voi che vivete sicuri nelle
vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate
se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per
un pezzo di pane, che muore per un sì o per un no. ...”
“Se
questo è un uomo”, Primo Levi, 1947
In
questa importante ricorrenza internazionale che commemora le vittime
dell’olocausto, Origgio Democratica coglie l’occasione per ribadire che si
oppone con grande determinazione a tutti i rigurgiti neofascisti e agli episodi
di razzismo e violenza che stanno percorrendo l’Italia e l'Europa nell’ultimo
periodo e si auspica, per le generazioni future, che la libertà di pensiero e
di parola, conquistata a caro prezzo di vite umane con la fine della guerra, ci
consenta di gridare a gran voce che dobbiamo imparare dagli errori del passato
perché gli stessi non siano mai più ripetuti!
A proposito di fascismi vecchi e nuovi:
troppo facile ridurre il pensiero ad un semplice “non ci riguardano”.
Troppo facile nascondersi dietro al
menefreghismo di chi non se ne interessa o pensa che i problemi siano altri.
Chi non si schiera è complice.
“Odio gli indifferenti. Credo
che vivere vuol dire essere partigiani. Non possono esistere i solamente
uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino,
e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è
vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della
storia”.
“Contro gli indifferenti”, Antonio
Gramsci, 1917
Crediamo
che le parole “non ci riguardano” nascondano ben più del loro semplice
significato; occorre opporsi a certe fazioni politiche che riaccendono
vecchi ricordi sulla pelle di chi li ha vissuti e ne ha tramandato il dolore.
Smascherare il fascismo e puntare il dito su ognuna delle sue nuove forme, ogni
giorno e in tutte le occasioni, ci permette di ricordare che il fascismo in
abiti civili è ancora intorno a noi.
La
voce che sentiamo non è solo di semplici giovani esaltati ma è anche di uomini
di governo senza memoria! Le loro idee non si esprimono solo attraverso vecchi
e nuovi slogan, ma si traducono in violenza e istigazione alla violenza contro
le fasce più deboli e disagiate della popolazione. Populisti, xenofobi,
identitari ... i nuovi fascisti del terzo millennio fomentano l'odio razziale
contro chi, ai loro occhi, è colpevole per l'attuale crisi economica. Quel
mondo che per anni è stato confinato tra la cronaca nera e il folclore
politico, a metà tra le risse di strada e lugubri manifesti, sta diventando un
pericolo e va contrastato in ogni sua forma.
Ricordiamo a tal proposito alcuni recenti
episodi di cronaca: a Danzica il sindaco Pawel Adamowicz, un europeista,
democratico e umanista è stato assassinato. “Sono un europeo, fiero di Danzica,
città aperta delle mie radici, non chiuderò mai la porta a chi crea, a chi
lavora, a chi critica e a chi fugge dalle guerre”, era il suo motto.
Dopo Jo Cox, parlamentare britannica, un
altro esponente politico, impegnato per i diritti umani e civili, ha perso la
vita nell'esercizio delle proprie funzioni. Il vento gelido dell’odio spira in
Europa. Un odio seminato dalla destra razzista, antieuropea, sovranista.
A Roma, un grave atto di violenza
neofascista perpetrato contro un giornalista e un fotografo
dell'Espresso. Una violenza indegna di uno Stato democratico, che non può
accettare la presenza di gruppi politici neo - fascisti che si rifanno
sfacciatamente al Ventennio.
Condanniamo duramente l’inqualificabile aggressione
alle persone, alla libertà di stampa e di pensiero. Continueremo a denunciare
qualsiasi deriva fascista e con la stessa forza condanniamo il trattamento discriminatorio e antidemocratico che l'Italia e l'Europa
riservano ai migranti.
Oggi non è più tempo di tacere, è tempo
di prendere una posizione perché ogni esitazione potrebbe mettere a rischio le
grandi conquiste culturali del secondo dopoguerra. La cooperazione
internazionale, la democrazia, l'integrazione, la tolleranza non possono essere
valori negoziabili.
Noi di Origgio Democratica, riteniamo con convinzione che tutto ciò ci
riguardi profondamente.
Lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi!
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