ORIGGIO DEMOCRATICA

ORIGGIO DEMOCRATICA

sabato 9 gennaio 2021

RESTIAMO UNITI

Questo articolo è per noi di Origgio Democratica un’occasione preziosa, forse l’unica dell’anno, per entrare nelle vostre case ed è difficilissimo farlo in punta di piedi, in un momento così complicato, faticoso e triste.

Dopo mesi intensi, trascorsi organizzando una campagna elettorale avvincente, passati a sviluppare idee sul “Futuro Comune” di Origgio, vissuti con la speranza e lo slancio emotivo di una possibile rinascita, siamo ad affrontare un nuovo, e ancora più drammatico, periodo di emergenza da contagi di Covid-19.

Questa terribile pandemia, con la perdita improvvisa e irreparabile di Domenico Ambrosini, purtroppo ci ha colpiti gravemente, in prima persona, privandoci di un amico caro e di un compagno politico sempre presente e importante per il nostro gruppo e per tutta la comunità origgese.

Siamo in un periodo di festa, un periodo in cui il pensiero dovrebbe essere rivolto ai propri cari, dimenticando l’anno trascorso e le preoccupazioni che si trascina, invece, ci troviamo in una condizione di profonda sofferenza, non solo perché colpiti molto da vicino dalla malattia di amici cari e concittadini, ma anche per la preoccupazione di essere abitanti di un territorio che ha manifestato una drammatica incapacità di affrontare l’emergenza sanitaria, che ci ha travolti come un ciclone annunciato.

A causa della mancanza di lungimiranza della nostra regione, i distretti sanitari sono alla ribalta della cronaca per i loro disservizi, la medicina territoriale è stata depauperata, con gravi rischi per la salute di tutta la popolazione.

Le riforme sanitarie di Regione Lombardia – in particolare la riforma Maroni del 2015 – hanno provocato una mancanza cronica di medici di base: nella sola ATS Insubria ne mancano ben 71; hanno pericolosamente sguarnito il territorio centralizzando le cure negli ospedali, agevolando una privatizzazione estrema dei servizi sanitari per cui è possibile curarsi rapidamente solo a pagamento; hanno indotto decisioni a tavolino, sulla base di presunte economicità di scala, sull’importanza dei presidi ospedalieri, senza tenere conto dei reali bisogni di cura del territorio e dei suoi abitanti.

In una situazione in cui il diritto alla salute è diventato alienabile, monetizzabile e legato al mercato, la medicina territoriale non risulta essere conveniente perché comporta un lavoro raffinato di cura e protezione, in cui la cosa più preziosa è il tempo e le conoscenze che un professionista mette al servizio dei pazienti, non misurabile con mere prestazioni economicamente redditizie.

Questo subdolo e mortale virus ci ha insegnato, a nostre spese, che la medicina territoriale è il primo argine al diffondersi delle malattie, ma ha anche un ruolo centrale nel benessere dei cittadini, con la consapevolezza che nella fragilità tutto è più difficoltoso.

Il compito delle amministrazioni comunali dev’essere anche quello di rassicurare il cittadino con decisioni e soluzioni concrete rivolte alla tutela della salute, per costruire un rapporto di maggior fiducia tra la politica e le persone.

 Non possiamo congedarci con un semplice augurio, ma sentiamo il dovere di richiamare il nostro compito come opposizione, che abbiamo condiviso e assunto insieme al nostro compagno e amico Domenico, in tanti anni di impegno politico e sociale, e che ora porteremo avanti con coerenza anche in sua memoria.

Ci impegneremo per perseguire gli obiettivi da sempre proposti dal nostro gruppo e considerati irrinunciabili per il futuro del nostro paese, come la sostenibilità ambientale, lo sviluppo e l’equità sociale, sottolineando la necessità di ridurre il consumo del suolo e di garantire a tutti i cittadini dei servizi territoriali efficienti. Lavoreremo affinché ne venga recepita l’importanza da parte dell’Amministrazione, svolgendo con coerenza il nostro ruolo di opposizione costruttiva, come abbiamo sinora fatto.

Siamo desiderosi di incontrare tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio il nostro percorso politico e il nostro gruppo, perché riteniamo che il confronto sia l’anima della democrazia e della politica, per aprirci a nuove idee e costruttive collaborazioni.

Cogliamo questa occasione di augurio, per condividere con tutti i cittadini il ricordo affettuoso di Domenico Ambrosini, che sarà sempre presente nei nostri cuori e ci indicherà la giusta via.

Con i nostri auguri sinceri di un sereno Natale e di un anno nuovo migliore, vi ringraziamo di cuore per il tempo
dedicatoci.

Gruppo Consiliare Origgio Democratica

giovedì 24 settembre 2020

Grazie!!!



Grazie, grazie, grazie!

Dalla nostra candidata Sindaca Sabrina Banfi, dai candidati al Consiglio comunale e da tutto il gruppo di attivisti di Origgio Democratica, un sincero ringraziamento e la nostra gratitudine per la fiducia e la preferenza ricevuta. Un sincero grazie a tutte le elettrici ed elettori di Origgio.

È nostro grande rammarico, in questa occasione, di non potervi rappresentare degnamente e utilmente come avevamo promesso e prefisso.  Un grazie sentito ad amici e compagni che ci hanno sostenuto nella campagna elettorale.

Eravamo consapevoli della sfida difficile, ad armi impari, se cosi la possiamo definire, contro lo strapotere della Lega & C. un bagno di realtà rispetto alle nostre reali prospettive di vittoria elettorale.

 Questa per noi è una grande soddisfazione, così come lo è l’aver raggiunto un così alto consenso elettorale, che ci vede come seconda lista scelta dai nostri concittadini.

Dobbiamo riconoscere a noi stessi e al nostro gruppo d’aver lavorato davvero bene, d’essere cresciuti in questi anni, nei contenuti e nella capacità di esprimerli, e i numeri lo riconoscono.

Durante la nostra campagna abbiamo dedicato molte energie per raccontare chi siamo, qual è la nostra storia politica e cosa immaginiamo per il futuro del nostro Paese.

Abbiamo cercato di coinvolgere i cittadini, proponendo loro temi attuali e d’interesse collettivo, non solo strettamente locale, su cui riflettere. Ci siamo fatti conoscere e abbiamo avuto la fortuna di interagire con molte persone. A tutti loro vanno i nostri primi ringraziamenti per aver partecipato, per aver dato suggerimenti, per averci sostenuto e anche scelto, offrendo a Origgio Democratica l'opportunità di rappresentare gli origgesi e di impegnarci per il bene comune.

Che cosa dire della nostra squadra? Senza questo gruppo di persone, diverse per età, storia e competenza, tutte in egual misura responsabili e sensibili, non avremmo potuto costruire, intorno a un sogno, delle proposte concrete.

Ci auguriamo che la nuova Amministrazione raccolga i messaggi importanti che abbiamo suggerito nel nostro programma.

Da parte nostra, ci sentiamo pronti, con la lealtà e la coerenza che ci contraddistingue, a svolgere il ruolo di opposizione politica e culturale seria a cui i cittadini ci hanno chiamato.

L’occasione è gradita per porgere un

cordiale saluto.

Origgio Democratica, 22 settembre 2020

 

NB: dal sito web del Comune di Origgio è possibile scaricare e prendere visione dei dati definitivi e i candidati eletti.

Voti  di lista: http://www.comune.origgio.va.it/files/1491/2605-2020-20-set-elezioni-comunali-voti-di-lista.pdf                 

Preferenze: http://www.comune.origgio.va.it/files/1491/2604-2020-20-set-elezioni-comunali-preferenze.pdf

mercoledì 26 agosto 2020

Un futuro comune nel Comune del futuro

Origgio Democratica si propone alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020 con una propria lista: Sabrina Banfi sarà la candidata sindaca, affiancata da un gruppo di Candidate e Candidati preparati a sostenerla nella sfida. Crediamo nell’esperienza, nella continuità e nel rinnovamento, presentiamo nuovi saperi e nuove competenze, che hanno contribuito a rafforzare il gruppo e a portare, nel dialogo e nel confronto, nuove idee nel nostro programma.

Un futuro comune nel Comune del futuro.

Origgio Democratica ha scelto questo gioco di parole per descrivere un progetto impegnativo: il futuro non può essere progettato in maniera individualistica, le scelte di governo saranno rilevanti oltre ai confini comunali, per avere un paese perfettamente integrato in un territorio più vasto.

Da anni si parla di sviluppo sostenibile, facendo riferimento al luogo in cui viviamo e al dovere che abbiamo, in quanto cittadini, di migliorarlo dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

Lo sviluppo si può definire sostenibile solo se soddisfa i bisogni del presente, senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri. Per raggiungere, quindi, uno sviluppo sostenibile è necessario armonizzare i tre elementi fondamentali:

       crescita economica;

       inclusione sociale;

       tutela dell'ambiente.

Su questo concetto intendiamo tracciare il nostro futuro lavoro, i cui capisaldi saranno:

       sostenibilità ambientale e urbanistica;

       sviluppo sociale e innovazione;

       cultura e comunicazione.

Per mettervi in contatto con noi potete rispondere a questa mail, lasciando i vostri dati, oppure potete contattare direttamente a: 

Sabrina Banfi  sabrina.banfi.2020@gmail.com

Origgio Democratica origgiodemocratica@gmail.com



martedì 28 luglio 2020

Elezioni comunali 20-21 settembre 2020:

Futuro comune per Origgio Democratica

Un futuro comune nel Comune del futuro: è lo slogan che Origgio Democratica ha scelto per la campagna elettorale delle elezioni amministrative 2020. Un gioco di parole che descrive un progetto ambizioso ed estremamente impegnativo: il futuro non può essere progettato in maniera individualistica, perché nulla di ciò che succede nel mondo può esserci indifferente.

Un progetto che guarda ad Origgio come ad un paese integrato in un territorio più vasto, le cui scelte diventano rilevanti oltre i confini comunali.

Una presentazione che vuol essere diversa dai soliti slogan elettorali: chi non metterebbe nel proprio programma l’attenzione per i cittadini, per i suoi bisogni, l’intenzione di rendere il Comune migliore, puntando su valori come preparazione, coinvolgimento e trasparenza? La questione fondamentale è come passare dalle enunciazioni di programma alle realizzazioni, avendo una visione d’insieme del paese futuro che tenga conto delle necessità dei cittadini.

Origgio Democratica ritiene che siano numerosi i segnali che dimostrano il bisogno di attuare un drastico cambiamento di rotta: l’emergenza climatica, e tutto ciò che ad essa si correla, non è un’eco lontana, mentre la situazione pandemica che ci ha travolti, ha mostrato brutalmente le lacune delle amministrazioni nel prendersi cura e nel perseguire il raggiungimento di migliori condizioni di vita delle persone, soprattutto se in condizioni di fragilità.

Il programma si consolida intorno ai valori portanti del gruppo, che hanno già caratterizzato le proposte delle elezioni amministrative del 2015. L’esperienza maturata in questi cinque anni di lavoro in Consiglio Comunale ha arricchito e integrato le idee fondamentali su cui si basa Origgio Democratica: un paese vivibile, equo e accogliente, in cui i cittadini possano essere parte attiva di un progetto di cambiamento e di sviluppo eco-sostenibile.

Le indicazioni dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, una chiamata all’azione rivolta a ogni persona di ogni nazione al mondo, che mira a promuovere la prosperità rispettando il Pianeta, sono per il gruppo di lavoro una fonte di ispirazione: integrazione, lotta alla povertà e contrasto al cambiamento climatico non sono ideali astratti, lontani dai cittadini, bensì non possono prescindere dai piani elaborati dai governi locali, in un quadro più ampio che promuove la collaborazione e la condivisione di competenze.

La candidata sindaca del Comune del futuro, quindi, per Origgio Democratica, non può che essere Sabrina Banfi, le cui competenze sono state ampiamente dimostrate in Consiglio Comunale, al fianco di Domenico Ambrosini, sostenuta da una squadra unita, determinata ad essere interlocutore propositivo e attivo per Origgio.


sabato 7 marzo 2020

IO L'8


8 marzo 2020


Amiche e amici, quest’anno l'appuntamento con la giornata “dedicata” alle donne cade in un momento difficile per il nostro Paese: il coronavirus sta contagiando cittadini in tutto il mondo, nessuno si può ritenere non coinvolto. Il nostro Consiglio dei Ministri insieme ai Tecnici (operatori sanitari, protezione civile, etc.) e agli amministratori locali è chiamato ad assumere grande responsabilità per fronteggiare la diffusione del virus e per sostenere imprese e famiglie. 

L'otto marzo (festa della donna) vuole essere una giornata di mobilitazione e lotta per rivendicare diritti negati, maggiori tutele, contrasto ai femminicidi e alla violenza sulle donne. 
Questo è il significato che vogliamo dare, quest’anno e ogni giorno, a questa giornata e vogliamo condividerlo con te che ci segui nelle nostre iniziative.
Un sincero saluto

lunedì 17 febbraio 2020

SCEMPIO IN VIALE DELLA RESISTENZA

Il taglio dei filari alberati di Viale della RESISTENZA è lo scellerato sigillo di questa inqualificabile amministrazione, giunta alla fine del suo mandato. VERGOGNA!
Abbiamo aperto la legislatura nel 2015, scongiurando il taglio degli alberi dei filari storici di via Da Vinci e Ottolini e in un baleno sono stati tagliati i pini del parcheggio di piazza Borletti. Ora i cittadini si trovano a subire questa nuova devastazione.
Basta guardare le foto di prima  del taglio e quelle di oggi!










PRIMA del TAGLIO







  


                                                                           OGGI





Parliamo di scempio, perché non ci sono altre parole per descrivere l’abbattimento di 33 alberi sani, di media grandezza che, nel corso dei loro 25 anni di vita, sono cresciuti in un habitat angusto, senza disturbare troppo.

Piante abbattute unicamente per rifare i marciapiedi!

I 33 aceri ricci rossi sono stati piantati lungo i marciapiedi della via senza cura e attenzione per la loro crescita: nessuna area intorno al tronco è stata salvaguardata per garantire un adeguato e rigoglioso sviluppo delle piante; a suo tempo l’asfalto del marciapiedi è stato steso fino al tronco e, da allora, non è più stata fatta la manutenzione dei marciapiedi. Nonostante ciò queste piante erano cresciute adeguatamente e non avevano creato gravi problemi al sedime del marciapiedi.
Ai marciapiedi serviva una manutenzione straordinaria per salvaguardare gli alberi, che erano la ricchezza ambientale e paesaggistica della via.

A novembre l’amministrazione ha approvato all’unanimità la Mozione sull’Emergenza Climatica, proposta da Origgio Democratica, per dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale e impegnarsi a proteggere il patrimonio verde del territorio e sviluppare un progetto di riforestazione urbana, predisponendo degli investimenti e  coinvolgendo associazioni e cittadini, soprattutto i più giovani.

A distanza di soli tre mesi in una volta sola la Giunta e il Sindaco tradiscono tutti gli impegni presi!
Investono soldi dei cittadini per tagliare 33 alberi del nostro patrimonio verde, ancora una volta di nascosto e senza cercare il confronto con nessuno. 
Dov’è la credibilità di questa Giunta che fa le regole e non le rispetta?
Dov’è la sua capacità contabile quando agisce senza calcolare le ricadute negative sui cittadini, sull’ambiente e i costi indiretti subiti con la perdita di questi 33 alberi adulti?
Dov’è la sua competenza se non riconosce il valore del nostro patrimonio verde o la differenza tra la piantumazione di giovani ciliegi e la protezione di alberi adulti?
Dov’è la sua lungimiranza nello snaturare due interi filari alberati sapendo che per molti anni gli abitanti di via della Resistenza ne sentiranno gli effetti negativi dal punto di vista ambientale e climatico: avranno dei bellissimi marciapiedi impraticabili per mancanza di fronde ombrose.

Di seguito riportiamo i punti della mozione, approvata all’unanimità dai rappresentanti dei cittadini, a cui noi di Origgio Democratica ci ispiriamo e che dovrebbero guidare l’azione politica di ogni amministrazione illuminata:
1 il Sindaco e il Consiglio Comunale si impegnano a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale; a predisporre entro sei mesi iniziative per la riduzione delle emissioni e per l'introduzione di energie rinnovabili; per incentivare il risparmio energetico nei settori della pianificazione urbana, nella mobilità, nel riscaldamento e raffreddamento degli edifici, a proteggere il patrimonio verde del territorio e sviluppare un progetto di riforestazione urbana;
2 il sindaco, la giunta e il Consiglio Comunale si impegnano a intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione e a farsi parte attiva presso il governo e la Regione perché prendano provvedimenti analoghi;
3 si impegnano a predisporre entro 3 mesi il documento del Bilancio Annuale di Ecosostenibilità del Comune di Origgio, dove annotare gli investimenti previsti e quelli effettuati che vanno nella direzione indicata indicata;
4 a dare voce ai giovani, che su tutte queste tematiche possono essere un validissimo stimolo, istituendo il Consiglio Comunale dei ragazzi.

lunedì 23 dicembre 2019

Buone Feste

 

RACCOLTA FIRME per RACCOLTA DOMICILIARE FRAZIONE VEGETALE.

Origgio Democratica ringrazia tutti coloro che hanno aderito alla nostra iniziativa: “RACCOLTA FIRME per RACCOLTA DOMICILIARE FRAZIONE VEGETALE”
Infatti grazie alle Vostre numerosissime firme, l'Amministrazione comunale è tornata sui suoi passi, rimettendo in discussione le modalità della raccolta della frazione vegetale.
Una volta tanto, le opposizioni erano in sintonia, pertanto grazie alla nostra continua pressione e ad un emendamento de “la civica”, riguardante il D.U.P. (Documento Unico di Programmazione in discussione nel Consiglio Comunale di sabato 21 dicembre 2019), si è approvato all'unanimità, maggioranza ed opposizioni, il ripristino della raccolta domiciliare quindicinale del verde, a partire da marzo 2020.
A inizio anno verrà portato, in commissione affari istituzionali, il tema della sostituzione dei sacchi in plastica (non più accettabili dal punto di vista ecologico) con il bidone.
Abbiamo fermamente chiesto che questo non comporti ulteriori aggravi ai cittadini.
Possiamo essere soddisfatti per questo primo successo e continueremo questo percorso, tenendovi informati.
Cogliamo l’occasione per farvi i nostri migliori auguri di buone feste!
BUON NATALE e FELICE 2020

Origgio Democratica


lunedì 18 febbraio 2019

OSSERVAZIONI AL PIANO URBANO DEL TRAFFICO (PUT)


Il tema della viabilità è strettamente connesso alle tematiche di tutela del territorio, dell'ambiente e della qualità della vita e la redazione del Piano Urbano del Traffico è una preziosa opportunità per avviare un percorso innovativo, di reale partecipazione, che veda attivi i diversi livelli istituzionali e coinvolga direttamente la popolazione nelle scelte, alla ricerca di un nuovo modello di mobilità sostenibile.

Tenendo conto che per un Comune delle dimensioni del nostro, non esiste un obbligo di legge che impone la stesura di tale Piano, Origgio Democratica è favorevole all’adozione di tale documento, ritiene però doveroso sottolineare alcuni aspetti non condivisibili, portando il proprio contributo costruttivo.

Come indicato nella normativa di riferimento (Decreto Legislativo n. 285 del 30/04/1992, come modificato dal Decreto Legislativo n. 360 del 10/09/1993), ed in particolare nell'articolo 36 del Nuovo Codice della Strada, il Piano Urbano del Traffico (PUT) consiste in un insieme di interventi coordinati per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell'area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili nel breve periodo e nell' ipotesi di dotazioni di infrastrutture invariate.

In tale ottica, il PUT è finalizzato ad ottenere:
1. il miglioramento delle condizioni di circolazione;
2. il miglioramento della sicurezza stradale;
3. la riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico;
4. il contenimento dei consumi energetici;
5. il rispetto dei valori ambientali.

Da qui discende la necessità di vedere progressivamente ampliare i percorsi e gli spazi pedonali, abbattere le barriere architettoniche, completare il circuito urbano delle piste ciclabili e creare quello extraurbano, potenziare il trasporto pubblico per la mobilità di lavoratori e studenti, ottimizzare la distribuzione dei parcheggi esistenti, senza rinunciare al verde urbano, ridurre il traffico veicolare nel centro cittadino, diminuendo così l'inquinamento e garantendo la sicurezza dei cittadini.

Partendo da queste prime riflessioni generali e facendo seguito alle nostre osservazioni alla VAS, constatiamo che i tempi di discussione sono stati estremamente lunghi e si è arrivati ad una proposta dell’Amministrazione Comunale che prevede un numero eccessivo di interventi sulla viabilità che modificano completamente la circolazione stradale, non perseguendo le finalità del PUT riguardanti la circolazione, i consumi energetici e l'inquinamento ambientale.

Entrando nel merito siamo ad elencare di seguito le nostre osservazioni al PUT.

INTERVENTI DI TIPO INFRASTRUTTURALE
Non condividiamo la realizzazione di un elevato numero di rotonde e piattaforme rialzate (il piano ne prevede 17), perché disattendono completamente l'obiettivo del contenimento delle opere infrastrutturali e dei costi pubblici.
·         I rialzi altimetrici, che hanno l’obiettivo di garantire la sicurezza riducendo la velocità in corrispondenza delle intersezioni stradali, si possono evitare o ridurre sensibilmente introducendo il limite massimo di velocità di 30 Km/h in tutto il centro storico e nelle zone sensibili (scuole, chiese e oratori).
L’utilizzo di rialzi altimetrici crea disagi per il passaggio dei mezzi di pronto intervento, quali ambulanze e vigili del fuoco, e di trasporto pubblico; rischiano inoltre di essere ostacolo alla mobilità degli utenti più deboli, quali anziani, disabili, pedoni con passeggino, etc. Per questi motivi e per l’introduzione di sensi unici in corrispondenza degli incroci in cui sono previsti i rialzi, non riteniamo necessaria la loro realizzazione. Riteniamo inoltre superflua la proposta di installare i due semafori lungo via Marconi.
·         Per quanto riguarda invece la realizzazione di rotonde suggeriamo di procedere per gradi, e limitarsi alle intersezioni più critiche, ovvero non realizzare le opere senza aver prima sperimentato le variazioni alla viabilità (utilizzando spartitraffico provvisori) e valutato la loro effettiva efficacia sul miglioramento della circolazione.
Le uniche su cui riteniamo sia utile spendere dei soldi pubblici sono:
ü  la R05 intersezione viale Europa-via Per Cantalupo;
ü  la R06 intersezione via Per Lainate-via Leonardo Da Vinci;
ü  la R08 intersezione SP 233-via De Gasperi.
Siamo fermamente contrari alla realizzazione della R07 intersezione largo Croce-via Circonvallazione-via Verdi, perché non ne vediamo la necessità in considerazione degli interventi alla circolazione previsti dal PUT e per l’impatto urbanistico negativo su tutta l’area; verrebbe distrutta una piazza, posta all’ingresso del centro storico, che potrebbe invece essere riqualificata.

LA RETE DEI MARCIAPIEDI E DELLE PISTE CICLOPEDONALI

·         Nel PUT al capitolo 4.5.1. è prevista una sistemazione complessiva dei marciapiedi finalizzata al miglioramento della circolazione ciclo-pedonale ma è per noi insufficiente, visto che intere vie rimarranno sprovviste di marciapiedi idonei ad essere percorsi dalle carrozzine
·         Condividiamo l’ipotesi di completare il circuito urbano ed extraurbano delle piste ciclabili, facilitando i collegamenti con i paesi limitrofi ed in particolare con Saronno e Lainate, ma segnaliamo le seguenti osservazioni:
ü  per garantire la sicurezza dell'utenza si raccomanda all'Amministrazione di prestare particolare attenzione agli attraversamenti sul tratto C05 in corrispondenza della SP 233 Varesina ad elevato transito veicolare e, sempre sullo stesso tratto, prevedere la realizzazione di un percorso ciclopedonale dotato di protezione verticale;
ü  per quanto riguarda il tratto C08 su via per Lainate compreso tra via Da Vinci e viale Lombardia, segnaliamo l’incongruenza tra le indicazioni del PUT e quanto previsto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche;
ü  per quanto riguarda il tratto C09 lungo via Da Vinci, siamo favorevoli all’opzione 2, ovvero: unica carreggiata di senso unico di marcia con marciapiedi su entrambi i lati e ciclopedonale su un lato, mantenendo il doppio filare alberato esistente.

LA VIABILITA’ DEL CENTRO

Per quanto riguarda la viabilità del centro storico e in particolare della via Dante, condividiamo la necessità di introdurre il senso unico di marcia nell’arteria principale del paese, condizione indispensabile per garantire la realizzazione del percorso ciclo-pedonale.
Riteniamo sia necessario, da subito, la sperimentazione completa del senso unico da nord a sud, sino a connettersi alla via Manzoni, introducendo la possibilità di accedere al parcheggio antistante il parco dell’infanzia attraverso un innesto da via Lombardi; in questo modo si consentirebbe anche a chi proviene da sud di raggiungere la Chiesa senza creare l’imbuto di via Piantanida.
Con l’istituzione del senso unico di via Dante si va necessariamente a modificare tutta l'impostazione della circolazione delle vie contigue, occorre evitare di spostare il traffico veicolare dall’esterno del paese verso il centro, senza migliorare le condizioni di circolazione e compromettendo l'obiettivo di ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico.

LA VIABILITA’ ESTERNA
Crediamo sia opportuno valutare come migliorare le condizioni di circolazione nella rete stradale periferica esistente, per porre rimedio alle situazioni critiche della viabilità interna, create dagli eccessivi flussi veicolari di attraversamento (in particolare quelli provenienti da nord).
ü    In via per Lainate: siamo completamente in disaccordo sulla proposta di senso unico opposto e riteniamo si debba mantenere il doppio senso di marcia, per agevolare il deflusso verso l’esterno del traffico proveniente dal centro;
ü    in via Monfalcone viene proposto un piccolo tratto a senso unico che spezza la fluidità della circolazione, modificando di conseguenza la viabilità da doppio senso a senso unico delle vie Bianchi e Papa Giovanni, complicando oltremodo la viabilità della zona. Riteniamo debba essere mantenuta l’attuale situazione, semaforo compreso.
ü    per quanto riguarda la via Cavour la proposta del PUT di impedire l’accesso da nord bloccando il sottopasso per i veicoli privati, crea importanti disagi anche ai residenti dilatando enormemente i flussi circolatori, aumentando l’inquinamento acustico e atmosferico, contravvenendo alle finalità del PUT. Per contenere l’afflusso da nord, concentrato in specifiche fasce orarie, proponiamo la sperimentazione di una ZTL per residenti a Origgio e Uboldo dorante gli orari di punta.

TANGENZIALINA DI CASCINA MUSCIONA
Nel PUT non c’è traccia dello studio di fattibilità relativo alla Tangenzialina della Cascina Muschiona previsto nel 2011, atto a deviare ed eliminare il transito veicolare che attualmente percorre Via alla cascina Muschiona e Viale Umbria, diretto nella zona industriale o verso Lainate.

TANGENZIALINA CASCINA BROGGIO
In riferimento alla Cascina Broggio, non sono chiare le soluzioni che l’Amministrazione propone per affrontare i problemi della viabilità della ziona. I progetti non soddisfano il raggiungimento degli obbiettivi di riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico e di rispetto dei valori ambientali.

Origgio, 13 febbraio 2019                                                                

   Gruppo Consiliare
Origgio Democratica

sabato 26 gennaio 2019

GIORNO DELLA MEMORIA - 27 gennaio 2019


“Ricordare per non dimenticare, ricordare per non ripetere”

“Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovattornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per un pezzo di pane, che muore per un sì o per un no. ...” 
“Se questo è un uomo”, Primo Levi, 1947

 Il 27 gennaio 1945, le truppe dell'Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, liberando i pochi prigionieri superstiti. Per questo motivo, si celebra il Giorno della Memoria.
In questa importante ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell’olocausto, Origgio Democratica coglie l’occasione per ribadire che si oppone con grande determinazione a tutti i rigurgiti neofascisti e agli episodi di razzismo e violenza che stanno percorrendo l’Italia e l'Europa nell’ultimo periodo e si auspica, per le generazioni future, che la libertà di pensiero e di parola, conquistata a caro prezzo di vite umane con la fine della guerra, ci consenta di gridare a gran voce che dobbiamo imparare dagli errori del passato perché gli stessi non siano mai più ripetuti!

A proposito di fascismi vecchi e nuovi: troppo facile ridurre il pensiero ad un semplice “non ci riguardano”. Troppo facile nascondersi dietro al menefreghismo di chi non se ne interessa o pensa che i problemi siano altri. Chi non si schiera è complice.


“Odio gli indifferenti. Credo che vivere vuol dire essere partigiani. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia”.
“Contro gli indifferenti”, Antonio Gramsci, 1917


Crediamo che le parole “non ci riguardano” nascondano ben più del loro semplice significato; occorre opporsi a certe fazioni politiche che riaccendono vecchi ricordi sulla pelle di chi li ha vissuti e ne ha tramandato il dolore. Smascherare il fascismo e puntare il dito su ognuna delle sue nuove forme, ogni giorno e in tutte le occasioni, ci permette di ricordare che il fascismo in abiti civili è ancora intorno a noi.
La voce che sentiamo non è solo di semplici giovani esaltati ma è anche di uomini di governo senza memoria! Le loro idee non si esprimono solo attraverso vecchi e nuovi slogan, ma si traducono in violenza e istigazione alla violenza contro le fasce più deboli e disagiate della popolazione. Populisti, xenofobi, identitari ... i nuovi fascisti del terzo millennio fomentano l'odio razziale contro chi, ai loro occhi, è colpevole per l'attuale crisi economica. Quel mondo che per anni è stato confinato tra la cronaca nera e il folclore politico, a metà tra le risse di strada e lugubri manifesti, sta diventando un pericolo e va contrastato in ogni sua forma.

Ricordiamo a tal proposito alcuni recenti episodi di cronaca: a Danzica il sindaco Pawel Adamowicz, un europeista, democratico e umanista è stato assassinato. “Sono un europeo, fiero di Danzica, città aperta delle mie radici, non chiuderò mai la porta a chi crea, a chi lavora, a chi critica e a chi fugge dalle guerre”, era il suo motto.

Dopo Jo Cox, parlamentare britannica, un altro esponente politico, impegnato per i diritti umani e civili, ha perso la vita nell'esercizio delle proprie funzioni. Il vento gelido dell’odio spira in Europa. Un odio seminato dalla destra razzista, antieuropea, sovranista. 



A Roma, un grave atto di violenza neofascista perpetrato contro un giornalista e un fotografo dell'Espresso. Una violenza indegna di uno Stato democratico, che non può accettare la presenza di gruppi politici neo - fascisti che si rifanno sfacciatamente al Ventennio.
  
Condanniamo duramente l’inqualificabile aggressione alle persone, alla libertà di stampa e di pensiero. Continueremo a denunciare qualsiasi deriva fascista e con la stessa forza condanniamo il trattamento discriminatorio e antidemocratico che l'Italia e l'Europa riservano ai migranti.

Oggi non è più tempo di tacere, è tempo di prendere una posizione perché ogni esitazione potrebbe mettere a rischio le grandi conquiste culturali del secondo dopoguerra. La cooperazione internazionale, la democrazia, l'integrazione, la tolleranza non possono essere valori negoziabili. 

Noi di Origgio Democratica, riteniamo con convinzione che tutto ciò ci riguardi profondamente.
Lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi!